Sul set in questi giorni tra Bolzano e Svizzera il nuovo film di Alberto Fasulo, La corda, annunciato come uno sci-fi dalle tinte drammatiche ambientato in un futuro distopico. Il film - sceneggiato dallo stesso Alberto Fasulo con Milo Tissone ed Emanuele Bertossi - conclude la trilogia del regista sull’uomo, iniziata nel 2013 con Tir e proseguita con Menocchio (2018). Cinque le settimane di riprese previste, dal 23 giugno fino all’8 agosto, con una troupe di 37 professionisti coinvolti. 24 i giorni di riprese totali in Alto Adige. ( la scheda SUL SET )
Il film è prodotto da Nefertiti Film con Rai Cinema in coproduzione con Beauvoir Films. La corda ha ricevuto, tra l’altro, il finanziamento alla produzione di IDM Film & Music Commission (seconda call del 2024), il contributo del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e il sostegno a sviluppo e pre-produzione del Ministero della Cultura. Nel 2020 il film aveva partecipato al programma di workshop per sviluppo progetti di Eave “Ties That Bind (TTB)”.
La terra è morta ed immersa nella nebbia, mentre l'umanità sogna nel cosmo un paradiso artificiale. Un uomo apre gli occhi e viene proiettato sulla terra. Presto si risveglierà anche una donna e insieme lotteranno per una nuova consapevolezza dell'esistenza umana.