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Modena set della serie tv 'La famiglia Panini'

05-07-2026 Vania Amitrano Reading time: 5 minutes

RIMINI – L’impresa di una famiglia modenese che ha segnato un pezzetto della storia italiana è al centro del racconto La famiglia Panini – L’avventura delle figurine, la serie Rai Fiction presentata all’Italian Global Series 2026. Basata sul romanzo “L’album dei sogni” di Luigi Garlando pubblicato da Mondadori Libri, la serie narra di una famiglia “numerosa e rumorosa” che da una piccola edicola nel centro di Modena nel secondo dopoguerra con un’idea semplice e geniale riesce a dare vita ad una passione che ha attraversato intere generazioni: quella delle figurine.

Serena Rossi è la protagonista de La famiglia Panini – L’avventura delle figurine, la serie in 6 episodi diretti da Letizia Lamartire (Lydia Poët, Il divin codino) e scritti da Sofia Assirelli, Valentina Gaddi, Sebastiano Melloni e Monica Zapelli. L’attrice napoletana, prestata al dialetto emiliano, interpreta Olga Cuoghi Panini, che, divenuta prematuramente vedova, si scopre imprenditrice per necessità e per amore verso i suoi otto figli. Al suo fianco anche Simone Liberati, Federico Cesari, Benedetta Cimatti, Luca Di Sessa, Samuele Teneggi, Irene Girotti, Beatrice Lotti, Cosima Centurioni ed Edoardo Pesce.

La famiglia Panini – L’avventura delle figurine

I Panini, madre, padre e otto figli, lasciano la campagna per la città con pochi soldi in tasca e tante speranze nel cuore. Al centro della famiglia c’è Olga, la madre: una donna visionaria, capace di sognare senza mai perdere di vista ciò che conta davvero. “Andiamo a vedere!” è il suo motto, un invito a guardare avanti anche quando il futuro è incerto. In una Modena che si rialza dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale, è Olga a spingere la famiglia verso una scommessa: comprare un’edicola, destinata a diventare una finestra sul mondo e sui desideri degli italiani. Lì, i Panini capiscono che i sogni diventano grandi quando sono alla portata di tutti e decidono di investire in qualcosa di umile ma democratico come le figurine. Dopo fallimenti e sacrifici, ma restando sempre uniti, trasformano un’idea semplice in un miracolo che varca i confini nazionali: il 1970 e i Mondiali di calcio in Messico segnano la consacrazione in tutto il mondo del mito delle figurine, dell’impresa straordinaria, costruita con coraggio, di una famiglia apparentemente ordinaria.

"Olga mi ha rubato un pezzo di cuore, le ho dato tutto il mio amore – racconta con passione Serena Rossi a Rimini - È una donna, una mamma, d'altri tempi, una che non era solita dimostrare affetto con smancerie, ma con i fatti, con la praticità. Vedova a 40 anni, con otto figli tra i 18 e gli 8 anni da sfamare, in un dopo guerra in cui le donne hanno portato avanti questo Paese, con la sua meravigliosa e poetica follia ha mantenuto da sola questa famiglia e ha intrapreso un'avventura imprenditoriale straordinaria partendo da un'intuizione in realtà molto semplice”.

Quell’edicola di Modena della famiglia Panini

La storia della famiglia Panini parte da Maranello e approda a Modena, dove questa nel 1944 acquista un’edicola nel centro città a piazza Duomo, dalla quale nascerà un sogno divenuto una realtà imprenditoriale. L’edicola è proprio il cuore del racconto de La famiglia Panini - L'avventura delle figurine (scheda set) dentro alla quale la famiglia, che con i suoi membri riempie ogni scena della serie, riesce a creare con poco e da una piccola idea un’impresa di successo. Ed è proprio da lì che nasce la magia di quei pacchetti di figurine e album che ogni generazione, in Italia e anche all’estero, dagli anni ’70 in poi non ha potuto fare a meno di conoscere e amare.

Le riprese della serie La famiglia Panini – L’avventura delle figurine si sono svolte a Modena, per una durata complessiva di 15 settimane. La serie è prodotta da Indigo Film in collaborazione con Rai Fiction, con il supporto di Sanfelice 1893 Banca Popolare, realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission e di Comune di ModenaFondazione di ModenaCamera di Commercio con il patrocinio del Comune di Castelfranco Emilia, del Comune di Nonantola e del Comune di Spilamberto.

Monica Sardelli e Vania Amitrano