BERLINO – Tecla Insolia, classe 2004, a soli 21 anni si sta imponendo come uno dei volti più interessanti del cinema italiano contemporaneo. Selezionata tra i nuovi talenti europei per il programma European Shooting Stars dell’European Film Promotion, presentato alla 76ª edizione della Berlinale: un riconoscimento, assegnato a dieci giovani attori europei in ascesa da un’apposita giuria internazionale, che porta giovani talenti del cinema alla Berlinale per promozione, networking e visibilità internazionale.
Il riconoscimento, che evidenzia il potenziale artistico di Tecla Insolia, è una importante occasione di visibilità all’estero:
“È una grandissima opportunità, di cui ovviamente non mi rendo del tutto conto: ne sono cosciente, ma allo stesso tempo no - dice l’attrice durante la sua visita all’Italian Pavilion a Berlino, accompagnata dalla delegazione di promozione del cinema all’estero di Cinecittà - Quando le cose accadono, ti rendi conto solo dopo dell’importanza che hanno avuto. Però è un’opportunità enorme, quindi sono felice di aver avuto la possibilità di essere qui”.
Della sua esperienza alla Berlinale, insieme al gruppo di altre nove star emergenti europee, si dice curiosa e emozionata: “Sono molto curiosa di vedere come lavorano le persone del cinema fuori dall’Italia, di avere l’opportunità di condividere questa esperienza con ragazzi e ragazze che provengono da altre dieci nazioni europee e di capire qual è stata la loro esperienza e quale il loro percorso di formazione”.
Tra i prossimi lavori in cui vedremo Tecla Insolia protagonista, Idda diretto e scritto da Irene Dionisio. una coproduzione Italia-Svizzera, prodotta da Kino Produzioni e Cinédokké.
Le riprese si sono svolte in Sicilia, in particolare sull'Etna, per quattro settimane tra settembre e ottobre 2025. Nel film Insolia interpreta una delle due amiche d'infanzia (l'altra è Romana Maggiora Vergano) che si ritrovano a trent’anni per affrontare insieme l’ascesa dell’Etna. Tra le pendici e le viscere di “Idda”, il vulcano-donna, si confrontano sul senso profondo della femminilità e si ritrovano, al di là delle differenze e del tempo, profondamente unite.
Negli ultimi anni Insolia ha costruito personaggi sfaccettati, interpretando di volta in volta ruoli di giovani donne forti, fragili, rivoluzionarie, coraggiose, che hanno attirato l’attenzione di critica e pubblico. Tra tutti, a riscuotere ampio consenso e a darle la prima riconoscibilità internazionale, il personaggio di Modesta nella serie “L’arte della gioia”, diretta da Valeria Golino e ispirata all’omonimo romanzo di Goliarda Sapienza. L’adattamento è stato accolto con entusiasmo, raccontando il percorso di una giovane donna che sfida le convenzioni del primo Novecento.
Il ruolo di Modesta in “L’Arte della Gioia” ha portato Insolia a vincere il David di Donatello 2025 come Migliore Attrice Protagonista, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del cinema italiano, a conferma della sua versatilità e intensità interpretativa.
Tra le altre sue interpretazioni più recenti:
Primavera (2025) - Diretto da Damiano Michieletto, al suo esordio alla regia cinematografica, il film, uscito recentemente nelle sale italiane, è liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa e ha avuto la sua anteprima mondiale al Toronto International Film Festival 2025.
Tecla Insolia è protagonista al fianco di Michele Riondino: la storia è ambientata nel Settecento e intreccia musica, arte e crescita personale in un dramma storico-musicale dal forte impatto visivo e narrativo.
Amata (2025) - In Amata, diretto da Elisa Amoruso, Tecla interpreta Nunzia, una studentessa alle prese con una gravidanza non desiderata. Il film affronta con sensibilità il tema della maternità, mettendo a confronto storie di donne che vivono la questione in modi completamente diversi, tra dubbi, paure e speranza.
Familia (2024) - Nel film Familia, diretto da Francesco Costabile, Tecla Insolia interpreta Giulia, fidanzata del protagonista. La pellicola è un dramma psicologico che esplora dinamiche familiari, violenza domestica e ricerca di identità. Racconta la storia di Luigi, un giovane uomo che cerca di uscire dall’ombra della famiglia segnata da trauma e oppressione, in un percorso intenso e drammatico.
L’albero (2024) - Un drama diretto da Sara Petraglia con protagonista Tecla Insolia e Carlotta Gamba. Il film racconta una storia contemporanea di giovani adulti alle prese con relazioni, dipendenze e sentimenti difficili. Bianca (Insolia) vive a Roma, esplora la sua vita e le sue emozioni tra amori, dipendenze e la ricerca di speranza e significato.
L’albero è stato girato in location significative di Roma e Napoli, tra cui il quartiere Pigneto e il Verano, scenari che raccontano il mondo interiore dei protagonisti.