A febbraio 2026 sono atterrate sul territorio italiano 43 nuove produzioni di film e opere tv. Durante lo stesso periodo dello scorso anno erano partiti 19 set. Le settimane di riprese che vedranno impegnate queste produzioni a febbraio 2026 e nei mesi successivi sono in totale 332, quasi doppie rispetto a quelle dichiarate dalle produzioni le cui lavorazioni sono partite nel febbraio 2025. Riguardo alla forza lavoro, le troupe di italiani saranno composte in totale da 3.004 unità a cui si affiancano 54 professionisti stranieri.
La regia resta una prerogativa maschile: gli uomini dirigono infatti 36 set, le donne dietro la macchina da presa saranno 5; 2 le regie miste.
I lungometraggi prevalgono tra i formati sul set nel secondo mese dell’anno, saranno infatti 29, corrispondenti al 67% del totale. Le miniserie in partenza sono state 9; 3 le opere tv e 2 le opere di media serialità.
Tutti i set dichiarati ai sindacati sono opere di finzione, con l’eccezione di un solo documentario.
A febbraio 2026 sono partite 33 produzioni italiane, 9 coproduzioni internazionali e 1 produzione estera. Si tratta della seconda stagione della miniserie britannica Black Doves, con Keira Knightley, che girerà a Roma per circa 9 giorni, impiegando 90 addetti italiani e 20 stranieri.
Tra le 9 coproduzioni internazionali, tutte lungometraggi di finzione, tre coinvolgono, oltre all’Italia, altri due paesi (Polonia e Spagna, Polonia e Uruguay, Polonia e Francia). In due casi l’Italia gira in partnership con la Francia, mentre gli altri paesi coproduttori bilaterali sono UK, Belgio, Svizzera e Messico.
Tra i titoli, il dark fantasy Ting, coproduzione Italia-UK di Maximilien Dejoie, con riprese in Piemonte e Alto Adige (qui la news); il musical Costanera, girato tra Lazio, Puglia e Uruguay con Celeste Dalla Porta, opera prima di Mauro Diéz Concari coprodotta dall’Italia con Polonia e Uruguay (news dedicata); il noir Brianza di Simone Catania con Fausto Russo Alesi, coprodotto con la Svizzera e girato in Piemonte e Lombardia, oltre che in Svizzera (qui il nostro approfondimento).
Le coproduzioni internazionali sosteranno in Italia un totale di 50,5 settimane impiegando oltre 600 addetti a cui vanno aggiunti i 34 professionisti stranieri fin qui dichiarati.
Le produzioni italiane resteranno sul set 280 settimane impiegando oltre 2.300 addetti.
Il 63% del totale produzioni attivate a febbraio 2026 è passato o passerà per il Lazio, sostando in particolare a Roma e dintorni: in valori assoluti si tratta di 27 set. La quota si allinea a quella di gennaio, che era del 64%. Campania, Lombardia, Piemonte, Puglia e Veneto hanno attivato 4 set; la Sicilia 3; Emilia-Romagna e Friuli avranno 2 set; infine i territori di Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Liguria, Sardegna, Umbria e Valle d’Aosta ospiteranno una sola produzione a testa tra quelle partite a febbraio.
Tra le produzioni che gireranno in oltre due territori, oltre alle già citate Brianza, con ciak in Piemonte, Lombardia e Svizzera, e Costanera, con riprese a Roma, Bari e Uruguay, la coproduzione Francia, Italia, Polonia Santo Subito! diretta da Bertrand Bonello, con Mark Ruffalo, sta girando tra Roma e Matera ed ha previsto una settimana di riprese in Polonia (qui la news); le serie italiane Viola come il mare 3 con Francesca Chillemi e la new entry Rodrigo Guirao Diaz che prende il posto di Can Yaman, set tra Lazio, Sicilia, Calabria (vedi news); The Label, serie diretta da Luca Miniero tra Lazio, Liguria, Lombardia (news); il film tv La valanga, girato tra Alto Adige, Abruzzo e Lazio, che racconta la tragedia di Rigopiano (news).