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‘Il fuoco che ti porti dentro’, Scalera e Musella nel nuovo alfabeto napoletano di De Angelis

23-07-2026 Redazione Reading time: 4 minutes

È un romanzo-memoir fatto di eccessi e delicatezza quello scritto da Antonio Franchini, finalista al Premio Campiello; Il fuoco che ti porti dentro è ora anche un film diretto da Edoardo De Angelis e da lui scritto con Francesco Piccolo e Ilaria Macchia, ritratto non convenzionale di una madre dal carattere impossibile e del suo rapporto con il figlio. Vanessa Scalera e Lino Musella sono protagonisti di questa storia ambientata a Milano e girata a Napoli, che sarà presentata in Concorso alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Dal romanzo al film

Nel romanzo di Franchini Angela è una donna eccessiva e imprevedibile, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti decisamente comici. La forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia, in cui la protagonista è sempre al centro della scena, eroina eccessiva e imprevedibile nonché madre dello stesso autore.

Ne Il fuoco che ti porti dentro Edoardo De Angelis disegna un racconto attraversato da memorie che riaffiorano e verità difficili da sostenere. Un film in cui le relazioni e i sentimenti muovono i personaggi proprio come accade quando si è vicino a un fuoco: lontani si gela, mentre troppo vicini ci si brucia.

Sto cercando un linguaggio nuovo. Non ne ho ancora capito l’alfabeto ma so che tratta le cose di casa come paesaggi e la vita in famiglia come una lotta epica per la sopravvivenza”, dice Edoardo De Angelis.

Il fuoco che ti porti dentro

Antonio, fuggito molti anni fa da Napoli, ha costruito a Milano una famiglia e una carriera di successo, lontano da sua madre Angela, una donna esagerata nel bene e nel male, irresistibile, antica e ostile come poche, che lo ha raggiunto per Natale e sembra decisa a restare. La cena della Vigilia diventa così un campo di battaglia emotivo, comico e feroce al tempo stesso che fa riemergere un passato di sopraffazioni e incomprensioni. Con un tenace cappone che non vuole saperne di finire in pentola, una figlia che non si sa se mai arriverà e un illustre ospite inatteso, la serata si trasforma in una resa dei conti tra madre e figlio destinata a cambiare per sempre il senso del loro legame: un amore che brucia come un fuoco dentro e che mai si consuma, neppure andando via.

"Angela è un personaggio che mi attrae e mi repelle, come tutto ciò che davvero conta per me, mi sono detto quando ho deciso di fare questo film che mi è tanto caro. L’invito alla Mostra mi riempie di gioia e orgoglio. Ringrazio profondamente Alberto Barbera e tutti i membri della commissione", ha spiegato il regista Edoardo De Angelis.

Il fuoco che ti porti dentro è una produzione  Picomedia, società del gruppo Asacha e parte di Fremantle, con Rai Cinema. L'opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo Sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Prodotto da Roberto Sessa e Chiara Grassi il film sarà distribuito nelle sale italiane da  01 Distribution. Le vendite internazionali sono a cura di Rai Cinema International Distribution.

La sceneggiatura è firmata da Francesco PiccoloIlaria Macchia ed Edoardo De Angelis. La fotografia è a cura di Vladan Radovic, la scenografia di Carmine Guarino, i costumi sono firmati da Massimo Cantini Parrini e il montaggio è a cura di  Lorenzo Peluso .
Le musiche della colonna sonora sono composte da La Niña.