In sala dal 9 aprile con Fandango La salita, opera prima di Massimiliano Gallo che trae spunto da due episodi realmente accaduti all'inizio degli anni '80 a Napoli.
È il 1983 quando, a causa del fenomeno del bradisismo, il carcere femminile di Pozzuoli subisce alcune lesioni e viene fatto evacuare. Le detenute che lo abitano vengono smistate provvisoriamente in altre strutture penitenziarie della Campania. Alcune di queste vengono momentaneamente ospitate presso il carcere minorile di Nisida, che all’epoca è solo maschile.
Nello stesso periodo Eduardo De Filippo, nominato senatore a vita, si impegna a favore dei ragazzi detenuti a Nisida e a Filangieri. Va più volte in visita a Nisida, contribuisce alla ristrutturazione del teatro del carcere, disegnandone la nuova struttura di suo pugno. Impianta nel carcere una scuola di scenotecnica e una di recitazione, invia gli attori della sua compagnia per mettere in scena quello che sarà il primo spettacolo teatrale in un Istituto Penitenziario Minorile italiano.
Mescolando realtà e finzione, personaggi reali e immaginati, il film racconta l’incontro fra un giovane detenuto di Nisida e una detenuta del femminile di Pozzuoli che vivono insieme per la prima volta l’esperienza del teatro, costruendo un affresco di sentimenti e passioni, ambientato nel carcere minorile di una Napoli di 40 anni fa, lontana e diversa ma in fondo anche molto simile a quella di oggi.
La storia è ambientata dunque in un carcere minorile, dove per un periodo limitato si trovano a convivere un gruppo di adolescenti e alcune donne. L'esigenza di mantenere l'ordine, in uno spazio che improvvisamente si è fatto stretto, porta i gestori a immaginare alcune attività che tengano impegnati i detenuti. Il laboratorio teatrale di De Filippo ne è un esempio.
L'iistituto penale per minori di Napoli, lo stesso dove sono ambientate le storie della serie Rai Mare fuori, si trova sull'isola di Nisida, confine naturale tra due golfi. Nelle riprese panoramiche che nostrano gli esterni del carcere, la macchina da presa si sofferma sullo scoglio del levante, formazione rocciosa situata di fronte all’isola.
Le riprese hanno coinvolto anche Santa Maria Capua a Vetere e alcuni luoghi significativi di Napoli. La scena della presentazione alla stampa del progetto di Eduardo De Filippo su un laboratorio teatrale con i detenuti carcere, alla presenza del sindaco, di De Filippo e dei novelli attori, si svolge nell’atrio di Palazzo San Giacomo, storica sede del Municipio partenopeo, da dove parte la scala a doppia rampa che porta ai piani superiori: sul pianerottolo è ben visibile il busto di Marianna a cape e Napule che, durante i moti di Masaniello del XVII secolo, divenne l'emblema della città.
La salita è prodotto da Panamafilm, F.A.N., Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Film Commission Regione Campania. Sceneggiato da Riccardo Brun, Mara Fondacaro, Massimiliano Gallo, ha nel cast Roberta Caronia, Alfredo Francesco Cossu, Mariano Rigillo, Antonio Milo, Shalana Santana, Gianfelice Imparato, Maurizio Casagrande e lo stesso Massimiliano Gallo.