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‘Mutrion’, identità lagunare tra rituali e superstizione. In concorso a Pardi di Domani

02-07-2026 Car.Di Reading time: 3 minutes

In anteprima mondiale nella sezione Pardi di Domani - Concorso Internazionale della 79esima edizione del Locarno Film Festival, il corto italiano Mutrion di Marco Cavazzin, prodotto da Etimo, casa di produzione indipendente con sede a Venezia e distribuito da Cattive Produzioni. Al centro del racconto una leggenda che narra che agli abitanti di una piccola comunità lagunare sospesa nel tempo e nascosta tra le isole di Venezia, ogni anno si annerisca l’unghia dell’alluce destro, fino a indebolirsi per poi cadere. A Marco, chiamato da bambino 'mutrion', cioè musone, questo non è mai successo: a vent'anni appena ha potuto se n'è andato lontano, lasciando dietro di sé amici e familiari. Ma tornando dopo anni sull’isola per curare le ferite di una delusione d’amore, ritrova i paesaggi che aveva lasciato e i volti di chi li ha sempre abitati. E qualcosa in lui comincia a cedere.

Nel cast Manfredi Marini nei panni del protagonista Marco, insieme a Giulio Maroncelli, l'amico d’infanzia Maicol ora pescatore che ha scelto di restare sull’isola seguendo le orme familiari. Maicol metterà Marco di fronte al suo legame contraddittorio con quei luoghi da cui è sempre scappato, facendo emergere antichi fantasmi, rendendo i suoi ricordi sempre più reali e minacciosi: un paesaggio avverso, ma che abita in lui più di quanto avrebbe mai immaginato.

Il corto nasce dal desiderio di raccontare un ritorno, come spiega Marco Cavazzin, il tentativo di rientrare in contatto con un luogo da cui ci si è allontanati e che, nel tempo, diventa estraneo e insieme familiare:

“Nelle isole e nei paesi della Laguna Veneta sopravvivono riti, superstizioni e racconti familiari che segnano l'identità collettiva. Da questa suggestione nasce l'usanza al centro del film: la caduta spontanea dell'unghia dell'alluce, un segno che si manifesta solo in chi appartiene davvero a quei luoghi. Un dettaglio minimo, grottesco, diventa così prova di appartenenza, reliquia del corpo e simbolo di passaggio".

Il trailer

La sezione Pardi di Domani, dedicata ai corti e mediometraggi, riflette una delle missioni del Locarno Film Festival: favorire il dialogo tra generazioni e tradizioni cinematografiche, sostenendo i cineasti che contribuiranno a definire il futuro del linguaggio cinematografico. La selezione di quest’anno presenta 40 titoli in anteprima mondiale, distribuiti nelle tre sezioni competitive e provenienti da 29 paesi, offrendo al pubblico una prospettiva sulle vie inesplorate che il cinema di domani potrebbe percorrere.

La selezione ufficiale completa del Locarno Film Festival, che si svolgerà dal 5 al 15 agosto 2026, sarà annunciata durante la conferenza stampa del 9 luglio 2026.