Giovani generazioni e cinema nuovo tornano alla ribalta nella XXIV edizione del festival Alice nella Città, a Roma dal 13 al 25 ottobre 2026 parallelamente alla Festa del Cinema di Roma, con le 12 opere del Concorso tra cui due coproduzioni italiane: La Gradiva, primo lungometraggio di Marine Atlan, Grand Prix Ami Paris alla Semaine de la Critique 2026, che vede protagonista Pompei, e Selfie – Lato B di Agostino Ferrente, un ritorno al documentario che portò il Rione Traiano (Na) alla Berlinale 2019 con le immagini rimaste fuori dal montaggio del primo film. Mentre Se domani non torno, l’atteso titolo italiano che getta lo sguardo oltre la dolorosa vicenda di cronaca del femminicidio di Giulia Cecchettin, chiude la rassegna nella sezione Proiezioni speciali composta da 6 opere internazionali. Nutritissima di titoli italiani è naturalmente invece la sezione Panorama Italia di cui Idda di Irene Dionisio con Tecla Insolia e Romana Maggiora è il film di apertura.
Dal Festival di Locarno 2026 arriva tra le Proiezioni speciali ad Alice nella città Alberi erranti (scheda set) di Salvatore Mereu, che racconta una Sardegna sospesa tra realtà e fiaba, dove una famiglia si confronta con l’arrivo di un uomo misterioso e con un mondo che sfugge alle regole conosciute. Mentre nella stessa sezione, dalla Quinzaine des Cinéastes del 79° Festival di Cannes, arriva Les Roches Rouges, un omaggio al cinema di Bruno Dumont che con quest’opera, in parte girata anche in Italia, ricerca l’infanzia non come stagione della vita, ma come origine dello sguardo.
Insieme a Idda gli 8 titoli del concorso Panorama Italia portano ad Alice nella Città una ampia varietà di storie e luoghi italiani. È un mondo difficile di Federico Mottica racconta una generazione che vive sentimenti profondi ma fatica a trovare le parole per dirli tra Roma e Parigi. Senza chiedere permesso, esordio alla regia di Giacomo Mazzariol con Nicole Bellisario e Aurora Giovinazzo, è ispirato alla storia dell’attivista Elena Rasia. Tratto da graphic novel di Ratigher, Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra, opera prima di Pierluca Di Pasquale, esplora il mondo dell’adolescenza al femminile. Rabbia e desiderio di riscatto sono al centro dell’opera in presa diretta di Lorenzo Maria Chierici Figli perduti (scheda set) che apre la strada a un’infinità di domande. Dalla Casa-laboratorio di Cenci, in Umbria, luogo di ricerca e sperimentazione educativa, con il documentario Fabulaetiem il regista Vittorio Antonacci racconta il ribaltamento dell'esperienza di formazione. Con Il Caffè il regista Giulio Pettenò entra nello storico Caffè Florian di Venezia e lascia che siano il tempo, i dettagli e i gesti a costruire il racconto. Ci porta a Genova invece FÖA – C’era una volta il futuro, esordio alla regia di Margherita Ferrari, ambientato nei giorni del G8 del 2001, che lascia che la frattura della Storia arrivi attraverso i rumori della strada, la paura e la convivenza forzata tra persone che appartengono a mondi diversi.
Atteso, tra i 5 titoli delle Proiezioni speciali di Panorama Italia, troviamo Se ami qualcuno dillo, esordio alla regia di Marco Bonini con Edoardo Leo, Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno, girato a Roma; il film, che mette in discussione un modello di mascolinità fatto di sentimenti trattenuti, segue le vicende di un uomo che si risveglia dopo un coma e deve imparare di nuovo a stare al mondo. In questa sezione Sophie Chiarello torna ad Alice nella Città con Parla con me, documentario che entra in una scuola della periferia di Lecce per osservare un’età in cui tutto sembra ancora possibile. Tratto dal romanzo di Matteo Losa, Un altro giorno insieme (scheda set) di Alessandro Guida racconta di due ragazzi di diciotto anni che si sentono spettatori della propria vita, convinti che il loro destino sia guardare gli altri andare avanti. Infine L’elisir d’amore di Andrea Brusa chiuderà la sezione Proiezioni speciali di Panorama Italia con una rilettura surreale e contemporanea dell’opera buffa di Gaetano Donizetti.
Per la sua XXIV edizione Alice nella Città propone anche un nuovo progetto in collaborazione con Fondazione Roma Lazio Film Commission sul mondo della serialità televisiva, "Roma Lazio in serie". Tra i primi annunci: Strade Maestre di Marco Leopardi, Marco Allegrezza e Sabrina Scansani, non un semplice viaggio-documentario, ma un anno di scuola in presa diretta vissuto lontano dai banchi di scuola, in cammino attraverso i paesaggi che parlano di Storia, letteratura e scienze direttamente sul campo; e Una piccola formalità, la serie di Rai Fiction firmata da Davide Marengo con Pilar Fogliati e Lorenzo Richelmy, che racconta una Milano lontana dall’immagine dei sogni realizzati.
Da un accordo con il direttore artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Alberto Barbera, Alice nella Città porta ai giovani alcuni dei titoli presentati alla Biennale Cinema. Tra questi, The Color of the Sun di Xavier Tera è la coproduzione italiana che affida a due adolescenti cresciuti su fronti opposti la possibilità di superare confini che sembravano già definiti e di aprire con l'amicizia uno spazio in cui identità e appartenenza possono essere rimesse in discussione.