Papa Francesco lo ha consacrato primo magistrato beato della storia, Rosario Livatino ebbe un ruolo fondamentale nella lotta alla mafia sul finire degli degli anni '80. Il regista Michele Placido ha colto l'importanza della figura di Livatino e ne ha voluto realizzare una serie Tv, Livatino - Il giudice e i suoi assassini, che vede Giuseppe De Domenico protagonista nei panni del giovane giudice Livatino affiancato da Leonardo Maltese in quelli di uno dei suoi carnefici. La miniserie, presentata alla XXI Festa del Cinema di Roma alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sarà disponibile in 2 serate da 4 episodi lunedì 9 e martedì 10 novembre in prima visione su Rai 1 e Rai Play.
A pochi giorni dalla beatificazione del magistrato, ora Patrono dei Magistrati italiani, sancita il 7 ottobre 2026 dal Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, si è svolta nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica la proiezione, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e dell’audiovisivo nel ricordo di uno dei più alti testimoni dell’impegno per la giustizia e della lotta alla criminalità mafiosa. La presenza del Capo dello Stato ha onorato l'eredità umana e civile di Rosario Livatino.
Negli anni Ottanta, nell’agrigentino, si incrociano i destini del magistrato Rosario Livatino e di un gruppo di giovani stiddari, cresciuti nella povertà e attratti dalla criminalità come via di riscatto. Livatino combatte il potere mafioso colpendone patrimoni, interessi economici e radicamento nel territorio, mentre gli stiddari avanzano nella provincia conquistando spazio e consenso. In un chiasmo narrativo che oppone legge e violenza, giustizia e sopraffazione, i due percorsi si avvicinano fino al 21 settembre 1990, quando un commando della Stidda uccide il magistrato. La sua testimonianza di giustizia e fede lo renderà un simbolo della lotta alla mafia e il primo magistrato della storia a essere proclamato beato dalla Chiesa cattolica.
"Sulla scia del grande cinema civile di Francesco Rosi, il film indaga da una parte la vita di Rosario, dall’altra quella dei suoi assassini", dice Michele Placido.
La serie Livatino - Il giudice e i suoi assassini (scheda set) si concentra sugli ultimi due anni di vita del magistrato. Da Falcone e Borsellino, con cui il giovane giudice colaborò, a Papa Francesco la figura di Livatino ha lasciato un segno importante nella lotta alla mafia e una testimonianza di fede e integrità morale e professionale che è arrivata fino al sacrfico della sua stessa vita. Placido racconta e intreccia i due volti della sua storia: da un lato quello più luminoso del giudice impegnato in una battaglia umana e morale oltre che giuridica, "uomo dai modi d’altri tempi, ma con un profilo oggi più che mai modernissimo, che incarna il bene"; dall'altro quello dei suoi assassini più buio attraverso la descrizione della vita "dei mafiosi di Cosa Nostra e degli stiddari agrigentini, braccio violento di una mafia emergente".
I due volti sono distinti e separati in Livatino - Il giudice e i suoi assassini anche da una rappresentazione geografica che vede da un lato la Agrigento di Livatino, dall'altro Palma di Montechiaro, nella provincia, che ospita il lato criminale della storia. Dalla Valle dei Templi, attraverso palazzi ed edifici storici fino al mare, Agrigento è rappresentata con toni caldi e color sabbia e abbracciata con vedute che, come in un ampio respiro, sembrano anelare alla libertà. Più torrida è invece la campagna della provicia su cui domina la chiesa madre di Maria Santissima del Rosario di Palma di Montechiaro.
Scritta da Angelo Pasquini, Fidel Signorile e Michele Placido, Livatino - Il giudice e i suoi assassini, vede nel cast accanto a Giuseppe De Domenico e Leonardo Maltese, anche Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido e Francesco Benigno con David Coco nel ruolo di Paolo Borsellino e Beniamino Marcone in quello di Giovanni Falcone.
Livatino - Il giudice e i suoi assassini è prodotta da Rai Fiction, Goldenart Production e Rai Com, realizzata con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo – Sicilia Film Commission. Composta da quattro episodi e trasmessa in due serate, la miniserie andrà in onda lunedì 9 e martedì 10 novembre in prima visione su Rai 1 e Rai Play.