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Decreto rilancio: gli interventi a sostegno della cultura

15-05-2020

Nelle ultime ore ha visto la luce il cosiddetto Decreto Rilancio, una maxi manovra da 55 miliardi di euro che ha lo scopo di dare una boccata di ossigeno ai tanti settori messi in ginocchio dal lockdown. Tra questi anche la cultura e il turismo, che, oltre ad essere stati duramente colpiti, saranno gli ultimi a ripartire.

L’attenta fase di ascolto delle rappresentanze delle diverse categorie della filiera turistica e di quella culturale, che insieme producono il 15% del PIL nazionale, ha portato alla elaborazione di alcuni provvedimenti che tengono in gran parte conto delle esigenze manifestate. “Il decreto Rilancio prevede interventi per sostenere le imprese turistiche e culturali, dai crediti di imposta per gli affitti ai ristori per gli alberghi e le aziende con grandi perdite di fatturato sino all’allungamento degli ammortizzatori sociali, così come per la sanificazione e l’adeguamento delle strutture alle prescrizioni sanitarie dovute. Senza scordare la promozione turistica con fondi destinati al turismo interno a partire dal bonus vacanze, che da solo vale circa 2,4 miliardi di euro, e le tante semplificazioni come quella per i tavolini di bar e ristoranti che incentiveranno i consumi all’esterno per una ripresa più sicura”, ha dichiarato il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.

Di seguito le principali misure per rilanciare le attività e gli operatori culturali.

FONDO EMERGENZA IMPRESE CULTURALI

Viene istituito un Fondo da 210 milioni di euro per le imprese e le istituzioni culturali che servirà a sostenere il mondo del libro e dell’editoria; gli spettacoli, i grandi eventi, le fiere, i congressi e le mostre annullate a causa dell’emergenza Covid-19; i musei non appartenenti al Mibact.

MUSEI STATALI

Vengono stanziati 100 milioni di euro per il sostegno ai musei del Mibact danneggiati dai mancati introiti a seguito della chiusura per contenere la diffusione del coronavirus.

FONDO CULTURA

Viene istituito il Fondo Cultura con dotazione iniziale di 100 milioni di euro (2020-2021), finalizzato a promuovere investimenti a favore del patrimonio culturale materiale e immateriale e aperto alla partecipazione di soggetti privati.

FONDO EMERGENZA CINEMA E SPETTACOLO

Le risorse dei fondi di emergenza per spettacolo, cinema e audiovisivo introdotte dal decreto “Cura Italia” passano da 130 a 245 milioni di euro. Previsto un incremento di ulteriori 50 milioni per il 2020.

SOSTEGNO ALL’INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA

Potenziamento del tax credit e dei contributi: si potranno assegnare stanziamenti anche in deroga alle percentuali previste per i crediti di imposta derivanti dal tax credit cinema, pur nel limite delle risorse individuate dalla Legge Cinema e Audiovisivo; allo stesso modo potranno essere finalizzate anche le risorse individuate per i contributi automatici e selettivi.

AFFITTI TEATRI, CINEMA E ASSOCIAZIONI

Per i teatri, i cinema, le associazioni e le fondazioni culturali con un fatturato fino a 5 milioni di euro è previsto un credito d’imposta del 60% delle spese per gli affitti degli immobili in cui si svolgono le attività. Potranno usufruirne i soggetti che hanno subito perdite superiori al 50%.

PIATTAFORMA DIGITALE DELLA CULTURA

10 milioni di euro al MiBACT per realizzare – anche con Casa Depositi e Prestiti – una piattaforma digitale per la fruizione del patrimonio culturale e degli spettacoli dal vivo online e in streaming a pagamento.

TUTELA PER I LAVORATORI

Prorogata per i mesi di aprile e maggio l’indennità di 600 euro prevista per il mese di marzo per i lavoratori dello spettacolo con 30 giornate lavorative nel 2019 e con reddito fino a 50 mila euro; ad aprile e maggio indennità di 600 euro anche per i lavoratori dello spettacolo con 7 giornate lavorative nel 2019 e reddito fino a 35 mila euro.

Prorogata di 9 settimane la cassa integrazione per i lavoratori dello spettacolo, che potrà essere utilizzata in via continuativa.

VERSAMENTI

È prorogata fino al 16 settembre la sospensione delle ritenute, dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, cinema, fiere o eventi di carattere artistico e/o culturale, musei, biblioteche, archivi e altre imprese della cultura.