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Luigi Lo Cascio protagonista de 'Il mestiere'. Il film sarà presentato alle Notti Veneziane

22-07-2026 Mo.Sa Reading time: 4 minutes

Il mestiere, opera prima di lungometraggio di Beppe Tufarulo con Luigi Lo Cascio, sarà presentato nella sezione Notti Veneziane delle Giornate degli Autori, in programma a Venezia in occasione della 83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica.

Luigi Lo Cascio in 'Il mestiere' di Beppe Tufarulo

Lo Cascio intepreta Sauro Cantafame, un uomo solitario e con un drammatico passato. Il suo mestiere è particolare: su commissione “aggiusta” i morti, sino a montare nei loro corpi pulsanti cuori meccanici. Con la sua Apecar attraversa un Sud violento, lunare, di frontiera, tra la realtà e l’inverosimile. Sarà l'incontro con Giocondo, un ragazzo murato in sé stesso ma con un misterioso dono, a riportarlo alla vita e ai sentimenti, tanto da affrontare il rischio di sfidare la deità criminale di Vito la Scimmia che, in quel territorio alla fine del mondo, tutto comanda e dispone.

Le riprese si sono svolte in Calabria per tre settimane a Crotone, ai calanchi di Cutro e al pontile di Lamezia Terme con il sostegno della Calabria Film Commission.  28 le maestranze calabresi impiegate nel film, per le settimane di riprese, in diversi reparti: assistente alla regia, segretaria di edizione, actor coach, video assist, fonico, microfonista, elettricista, assistente arredatrice, aiuto attrezzista set, parrucchiere, assistente parrucchiere,  autista, ispettore di produzione. Un'altra tranche delle riprese si è svolta a Jesi, nelle Marche.

Il film è una produzione Mad Entertainment, Dude Originals e Art of Panic, in collaborazione con Rai Cinema, in coproduzione con Umedia e con Rosebud Entertainment Pictures, con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission, con il contributo di Lazio Cinema International, di Regione Marche - PR FESR 2021-2027, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission e di Regione Campania e Film Commission Regione Campania, realizzato con il contributo del MIC - Direzione generale Cinema e audiovisivo.

Nel cast, accanto a Luigi Lo Cascio, Riccardo Maiello, Claudia Potenza, George LiMassimiliano RossiSasà Pelliccia, Carlo Acciardi, Mao Wen.

Il soggetto e la sceneggiatura, vincitori del Premio Solinas, sono di Massimo De Angelis, a cui già si devono altri film come Il bene mio e Mancino Naturale; direttore della fotografia è Johan Florez Rogriguez, la scenografia è di Ilaria Sadun e i costumi di Maya Gili.

Beppe Tufarulo al suo esordio nel lungometraggio di finzione, racconta così i paesaggi del film: ”I protagonisti di questo film, Sauro Cantafame e Giocondo Infelice, si muovono in un Sud lunare, di frontiera, sospeso tra realtà e inverosimile. La Calabria, con i suoi paesaggi aspri, solitari e talvolta 'fuori dal tempo', è diventata lo sfondo ideale e simbolico per raccontare questo viaggio di iniziazione e di redenzione. Quella che abbiamo scelto per questo film è una Calabria scarnificata, silenziosa o surreale che ha la capacità di evocare un altrove sospeso, fuori dal tempo e dallo spazio, finendo per acquisire toni quasi western. In questo contesto il paesaggio non è solo sfondo: con la sua bellezza arcaica diventa personaggio, diventa voce. Durante i sopralluoghi ci siamo avvicinati a questi luoghi con rispetto e curiosità ed è stata una continua scoperta che sta continuando anche durante le riprese”.