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Riprese in Calabria per il film di Giulio Base 'Il vangelo di Giuda'

03-04-2026 Car.Di Reading time: 4 minutes

Una storia mai raccontata, quella di Giuda, colui che da oltre duemila anni è l’emblema del traditore. Nelle sale dal 2 aprile con Film Club Distribuzione il nuovo film di Giulio Base, Il Vangelo di Giuda, presentato in Concorso al Locarno Film Festival.

“C’è un frammento di Giuda in ciascuno di noi. Nelle scelte sbagliate, nei silenzi vigliacchi, nei tradimenti grandi o piccoli che segnano il nostro passaggio nel mondo - ha sottolineato il regista che ha anche firmato la sceneggiatura del film -. L’idea del film nasce da qui: dal riconoscere Giuda non in un altro, ma in una parte di me. Non è solo un film su di lui, ma su ciò che rappresenta, una figura che ci mette in discussione a distanza di secoli, come uno specchio che non smette di rifletterci”.

Un protagonista controverso e senza volto, che non appare mai sullo schermo se non attraverso la sua voce, un flusso di coscienza che nella versione italiana ha il timbro di Giancarlo Giannini, mentre nella francese è Lambert Wilson. “Nel dargli voce il tentativo di disinnescare la dicotomia tra il bene e il male, tra la fede e la colpa, tra l’amore e la condanna – continua Base - . Ciò implica interrogarsi sullidea stessa di libero arbitrio: se la sua redenzione doveva passare attraverso il tradimento, allora chi è davvero Giuda? Soltanto un colpevole? Un dannato? Uno strumento? O è forse lui stesso una vittima?

Liberamente tratto dai vangeli, il film - che rinuncia quasi del tutto ai dialoghi per dare spazio al flusso del racconto - è una coproduzione Italia-Polonia, prodotto da Agnus Dei Production e Minerva Pictures con Rai Cinema, in coproduzione con Agresywna Banda e con il contributo di Calabria Film Commission. Nel cast anche Rupert Everett, Tomasz Kot, Paz Vega, Abel Ferrara, Vincenzo Galluzzo, Ada Roncone.

Il set in Calabria

Le riprese, iniziate a luglio 2024 e durate quattro settimane, si sono svolte in Calabria nei territori dei comuni di Curinga (platano millenario), Corigliano - Rossano (Abbazia del Patire), Cleto (Castello Cleto, Castello Savuto, fiume Savuto), Parco Nazionale della Sila (lago Cecita), Caccuri (grancia del Vurdoj, grotte rupestri Caccuri), Mendicino (monte Cocuzzo), Cosenza (Castello Svevo, centro storico).

Trama de 'Il vangelo di Giuda'

Sua madre faceva la prostituta e una chiromante le predisse che avrebbe partorito un diavolo; la donna rimane incinta di un cliente sconosciuto ma muore dando alla luce un bimbo a cui le altre ragazze del bordello danno nome: Giuda.

Giuda è ancora un bambino quando uccide luomo tenutario del postribolo che tenta di violentarlo. Il ragazzo diventa poi grande presto, il dolore lo indurisce e lo trasforma nel protettore del luogo dove è nato e cresciuto: si arricchisce vendendo donne.

Quando un giovane chiamato Gesù salva Maria Maddalena (sua sorella ma anche una delle sue ‘protette’) dalla lapidazione, Giuda ne rimane rapito, lascia tutto e prende a seguire quel guaritore. Giuda il peccatore, Giuda lo sfruttatore, Giuda il ruffiano, è l’ultimo fra gli apostoli a essere chiamato. 

Seguono gli anni della predicazione e del vagabondaggio di Gesù e dei suoi discepoli, gli anni di unininterrotta convivenza, dei successi, delle sconfitte, dei trionfi, della paura. Giunge la fatidica ultima cena e i fatti della passione che conosciamo… ma il vangelo secondo Giuda è diverso. È una lunga confessione straziante.

Lui si sente uno strumento fondamentale perché si adempia la Scrittura, ma deve trasformarsi in uno dei peggiori malvagi di sempre, seppur sia fra i più generosi: infatti dona la sua vita. Tradisce Gesù condannando se stesso alla dannazione purché si compia ciò ch’è scritto.

Di tutti gli apostoli Giuda è lunico a morire con Gesù. Lui che ha vissuto vendendo donne, muore vendendo un uomo.