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‘L’uomo che poteva cambiare il mondo’, Elio Germano professore di archeologia tra Hitler e Mussolini

12-02-2026 Redazione Reading time: 3 minutes

Sono terminate le riprese de L’uomo che poteva cambiare il mondo, il film che ripercorre lo storico incontro in Italia tra Hitler e Mussolini sul contraltare delle bellezze artistiche della penisola. Elio Germano (Berlinguer - La grande ambizione, Iddu) interpreta l’autorevole professore di archeologia che, suo malgrado, si trova ad accompagnare Hitler, impersonato da Albrecht Schuch (Niente di nuovo sul fronte occidentale, Berlin Alexanderplatz), e Missolini, impersonato da Fausto Russo Alesi (Iddu, Rapito, Esterno notte).

Secondo lungometraggio di Anne Paulicevich, sceneggiatrice di Tango Libre (Premio Speciale della Giuria – Festival di Venezia 2012), L’uomo che poteva cambiare il mondo è stato girato tra l'Italia (principalmente Roma e Firenze), la Germania (Monaco) e il Belgio. Nel cast anche Linda Caridi ed Edoardo Pesce.

L’uomo che poteva cambiare il mondo

1938. Hitler è in visita ufficiale in Italia. Per impressionare il suo ospite, Mussolini chiama il più autorevole archeologo italiano a fare da guida tra i tesori del Bel Paese. L'uomo, distante dalle posizioni del regime, si ritrova costretto ad accompagnare i due dittatori: quattro giorni in cui la bellezza e la potenza dell’arte diventano terreno di tensioni, ambiguità e scelte che continuano a risuonare nel presente.

L’uomo che poteva cambiare il mondo è una coproduzione europea. I produttori sono la belga Versus (Through the Night, Vermiglio, Close), le italiane Indigo Film (Primavera, Iddu, La Grande Bellezza) e PiperFilm (La Grazia, Parthenope, Duse), che distribuirà il film anche in Italia, e la tedesca NiKo Film.
Le vendite internazionali del film sono a cura di PiperPlay.
 
I produttori Jacques-Henri Bronckart (Versus Production), Nicola Giuliano (Indigo Film), Massimiliano Orfei (PiperFilm) e Nicole Gerhards (Niko Film) dichiarano: "Siamo entusiasti di collaborare a questa ambiziosa coproduzione, le cui riprese si sono svolte in tre diversi paesi europei con un cast internazionale. Ispirandosi a fatti storici realmente accaduti, riteniamo che questa storia sia di straordinaria attualità  e confidiamo che possa risuonare profondamente nel pubblico di oggi".

Il progetto è realizzato con il sostegno di: Centre du Cinéma et de l'Audiovisuel de la Fédération Wallonie-Bruxelles, RTBF, Be TV e Orange, Proximus, Wallimage, Europa Creativa MEDIA, Inver Tax Shelter e O’Brother Distribution; con il sostegno della Regione Lazio – Lazio Cinema International Avviso Pubblico (PR FESR LAZIO 2021-2027), con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura, con il contributo del Fondo per le coproduzioni Minoritarie del Ministero della Cultura; con il contributo di German Federal Film Fund, FilmFernsehFonds Bayern, Medienboard Berlin-Brandenburg, German Federal Film Board - Minority Co-production Funding e nordmedia – Film and Media Fund of Lower Saxony and Bremen.