BERLINO - Va alla coproduzione italiana Nina Roza l’Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura. Un racconto fatto di sguardi, silenzi e attese, in cui l’arte diventa strumento di riconoscimento reciproco tra adulti e bambini, tra chi cerca e chi viene cercato, sostenuto da una sceneggiatura elegante che esplora il significato del ritornare a casa, non solo in senso geografico ma emotivo e identitario, attraverso il personaggio del mercante d’arte Mihail, che viaggia dal Québec alla Bulgaria, sua patria di origine che aveva lasciato negli Anni ’90.
Tra le coproduzioni Italiane minoritarie in Concorso a Berlino Nina Roza, scritto e diretto da Geneviève Dulude-De Celles, già vincitrice dell'Orso di Cristallo a Berlino con Une Colonie nel 2019, è una coproduzione tra Canada, Italia, Bulgaria, Belgio, prodotta da Colonelle Films, l’italiana UMI Films, PREMIER studio, Echo Bravo, con il contributo del Ministero della Cultura e con il sostegno di SODEC.
"Porto con me sul palco molte voci: quelle del mio talentuoso co-creatore, di tutti gli sceneggiatori, produttori e del nostro amato team. Perchè il cinema nasce da uno sforzo collettivo, da tanti piccoli miracoli", ha detto la regista e sceneggiatrice nel ritirare l'Orso, ricordando che il film è stato reso possibile dal lavoro fianco a fianco di canadesi, belgi, italiani e bulgari. "Soprattutto, attraverso questo film porto le voci degli esiliati, di coloro che hanno lottato per il diritto a una casa, a un senso di appartenenza, di coloro che sono stati divisi tra due identità - ha continuato Geneviève Dulude-De Celles -. Questo è un momento molto duro per i migranti. Dobbiamo difendere chi è vulnerabile. Ogni gesto conta. Ogni voce ha valore".
“Desidero complimentarmi con quanti a vario titolo hanno preso parte all’edizione 2026 del Festival Internazionale del Cinema di Berlino e congratularmi con tutti i vincitori dei premi assegnati” ha dichiarato il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni. "Quello dell'Italia nel panorama globale è un ruolo che va consolidandosi - ha aggiunto - . Quest'anno la presenza dell'Italia alla Berlinale si è contraddistinta nelle coproduzioni internazionali. Stiamo lavorando e continueremo a lavorare per aprire a sempre nuove opportunità di collaborazione con altri Paesi nella piena consapevolezza che la crescita dell'intero settore passi anche da qui".