Nel 1965 usciva nelle sale italiane I pugni in tasca, esordio di Marco Bellocchio ambientato in una provincia ferma e soffocante. Come per altri sui film, le riprese si svolsero a Bobbio, comune di origine del regista, e a Piacenza.
A 60 anni dall'uscita in sala, il debutto di Bellocchio torna in sala dal 23 marzo in versione integrale, restaurato dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con Kavac Film, con il sostegno di Giorgio Armani. Il restauro reintegra la sequenza del bacio tra fratello e sorella, censurata nel 1965, scena che accentua ulteriormente la carica provocatoria del film.
Tra gli Appennini piacentini, in una famiglia isolata e fragile, Alessandro, giovane epilettico soffocato dall’ambiente domestico, sviluppa un piano estremo per liberarsi della madre cieca e dei fratelli, che percepisce come un ostacolo a una realizzazione di sé che non sa bene neanche lui cosa sia. La sua ribellione, più autodistruttiva che liberatoria, trascina la famiglia e se stesso in una fine che non può essere che tragica.
Nel cast Paola Pitagora, Lou Castel, Marino Masé, Liliana Gerace.
Il ritorno in sala di I pugni in tasca, nei cinema dal 23 marzo, è un progetto di Cat People Distribuzione, realizzato in collaborazione con Cinematocco.