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'In utero’, la Barcellona italiana della serie con Castellitto ideata da Mazzantini

22-04-2026 Vania Amitrano Reading time: 5 minutes

È ambientata a Barcellona la nuova serie italiana HBO In utero nata da un’idea di Margaret Mazzantini. Al centro del racconto c’è una clinica della fertilità in cui si incrociano i destini di pazienti diversi accumunati dal desiderio di genitorialità. Maria Sole Tognazzi dirige Sergio Castellitto, Alessio Fiorenza, Maria Pia Calzone e Thony su una sceneggiatura scritta da Enrico Audenino.

In utero

Ruggero (Sergio Castellitto) è un ginecologo esperto di fecondazione assistita e fondatore della clinica Creatividad, accanto a lui c’è sua moglie Teresa (Maria Pia Calzone), amministratrice brillante e cofondatrice della struttura. Ruggero lavora con Angelo (Alessio Fiorenza), giovane uomo trans e talentuoso biologo, e con loro c’è anche Dora (Thony), la nuova patient assistant. La clinica si trova a Barcellona, in Spagna, cosa che consente ai pazienti anche italiani di superare le stringenti regole in materia di fecondazione assistita vigenti nel proprio Paese. Così ogni giorno l’equipe si confronta con le storie complesse di diversi clienti - per loro pazienti - con differenti orientamenti sessuali, in coppia o single, che cercano di realizzare il proprio desiderio di genitorialità. Mentre la clinica deve affrontare una grave crisi finanziaria, Ruggero cerca di difendere il proprio lavoro, anche a costo di un investimento molto, molto personale.

La Barcellona italiana di In utero

L’intera serie In utero si sviluppa perlopiù all’interno della clinica dedicata alla fecondazione assistita ubicata in Spagna. L'ambientazione a Barcellona è frutto di una scelta narrativa che permette alla serie di ampliare la varietà di temi e personaggi, dal momento che in Italia solo una ristretta categoria di persone ha accesso a questo tipo di procedure mediche. Inoltre la comunità italiana nella città spagnola è molto nutrita e questo conferisce al racconto, in cui tutti parlano italiano, la sensazione di non aver troppo spostato all’estero i temi e le modalità relazionali.

“In Utero è una serie corale in cui la clinica di fecondazione assistita a Barcellona diventa quasi un luogo simbolico, un crocevia emotivo in cui si intrecciano vite, identità e scelte che mettono in discussione ogni definizione rigida di famiglia, amore e appartenenza. I suoi spazi diventano il cuore del racconto: un ambiente apparentemente controllato, ma attraversato continuamente da tensioni emotive profonde”, spiega la regista Maria Sole Tognazzi.

È una sorta di “Betlemme ispanica” quella che l’autrice Margaret Mazzantini descrive come ambientazione della serie sviluppata da Audenino con Teresa Gelli e Vanessa Picciarelli. Il senso della scelta, ricaduta proprio sul capoluogo spagnolo, risiede per Mazzantini anche nella vitalità della città che affaccia sul mare.

La Spagna è stata utilizzata su due livelli: da una parte per affrontare la credibilità di una clinica, ma anche per raccontare questo spaesamento – spiega Audenino - È anche una storia di migrazione: ci sono persone che si devono spostare per fare figli, per cercare risposte fondamentali alla propria esistenza, e che si devono riconnettere con le proprie radici per poter andare avanti”.

La clinica Creatividad

In utero ricostruisce l’intera struttura della clinica Creatividad che accoglie nei suoi ampi spazi ogni giorno pazienti con storie diverse. La narrazione si concentra principalmente in quel luogo ricreato a Roma grazie alle scenografie di Elisabetta Zanini. Un’impresa, nell’immaginario della serie, messa in piedi da Ruggero e Teresa negli anni ’80 che con i suoi ambienti curati ed eleganti diventa a tutti gli effetti uno dei personaggi del racconto.

Abbiamo trasformato il logo della nostra Creatividad in un utero. Fuori da questi spazi, invece, si muove una città ricca di energia che rappresenta per noi un simbolo di libertà e possibilità. È una città fatta di quartieri molto diversi tra loro, che raccontiamo immergendoci nella sua quotidianità, inserendoci nel flusso della vita. I suoi colori e la sua vitalità entrano nelle immagini, diventando parte integrante del racconto”, aggiunge la regista Maria Sole Tognazzi.

In utero è una produzione Cattleya – parte di ITV Studios – in associazione con Paramount Television International Studios, 8 puntate in onda ogni venerdì dall’8 maggio in esclusiva su HBO Max. La serie, creata da Margaret Mazzantini (co-autrice con Enrico Audenino e Teresa Gelli anche del soggetto di serie) è diretta da Maria Sole Tognazzi che cura anche la direzione artistica del progetto. La regia degli ultimi 4 episodi è affidata a Nicola Sorcinelli.