CANNES - Il Lazio si conferma uno dei principali hub europei dell’audiovisivo, con una crescita che non riguarda solo i volumi produttivi ma anche la capacità di attrarre investimenti internazionali, strutturare strumenti finanziari sempre più competitivi e rafforzare il legame tra cinema, turismo e sviluppo territoriale. Al centro della strategia della nuova Fondazione Roma Lazio Film Commission, illustrata a Cannes all’Italian Pavilion nel corso dell’incontro 'Local roots. Global vision', c’è una visione chiara: il cinema non è soltanto un’industria culturale, ma un asset economico e di promozione del territorio, la cui logica è quella di un effetto moltiplicatore: industria, ma anche leva culturale e strumento di attrazione economica e turistica. Centrale, in questa ottica, l’integrazione tra cinema e turismo: l’audiovisivo entra a pieno titolo nelle strategie di promozione del territorio, anche attraverso eventi come l'appena annunciato Festival delle Eccellenze del Turismo del Lazio, previsto tra ottobre e novembre a Roma, dove l’audiovisivo sarà uno degli asset principali per la valorizzazione turistica.
“A un anno dalla nascita della Fondazione abbiamo non solo portato a termine quello che avevamo raccontato l’anno scorso, ma sono nati già tanti altri progetti”, ha sottolineato la Presidente Maria Giuseppina Troccoli. “Ci siamo rafforzati come staff e abbiamo messo in campo diverse iniziative, in particolare legate all’internazionalizzazione, una delle nostre priorità. Insieme agli incontri che abbiamo organizzato per mettere in contatto produttori italiani con produttori stranieri, stiamo anche avviando una serie di accordi con realtà internazionali, proprio per avere un rapporto più diretto e poter rendere un servizio ancora maggiore ai nostri produttori”.
Nel biennio 2024–2025 il Lazio ha registrato circa 271 opere audiovisive prodotte sul territorio, tra cui 128 film di finzione, 95 serie e miniserie tv, 42 documentari, 6 film TV. Di queste, 79 produzioni hanno una dimensione internazionale, tra co-produzioni e opere di produzione estera girate sul territorio.
“Questi numeri fanno capire quanto è attrattiva la nostra regione, che partendo da Roma ha un catalogo di opportunità naturalistiche, archeologiche e artistiche di primo ordine. E stiamo cercando di aprire il territorio in modo sostanziale”, sottolinea l’amministratore delegato della Fondazione Lorenza Lei che ricorda che il Lazio “ospita circa l’80% nell’ambito cinematografico e il 60% nell’ambito audiovisivo delle aziende che lavorano nel settore: tanta forza lavoro ma anche tanta creatività”.
Il dato conferma un trend strutturale: la regione non è solo un luogo di produzione nazionale, ma un polo sempre più centrale per la produzione europea e internazionale. A rafforzare questo ecosistema contribuisce anche la presenza di circa 70 festival cinematografici strutturati, che rendono il Lazio uno dei territori con la più alta densità di eventi culturali legati al cinema in Italia.
Il sistema regionale si rafforza nel 2026 con una serie di interventi chiave. Sul piano dei finanziamenti, la dotazione complessiva arriva a quasi 30 milioni di euro, con un incremento di oltre 7 milioni rispetto al passato. Tra le misure principali l'aumento dei contributi per i festival cinematografici; il rafforzamento del bando per le coproduzioni internazionali; le nuove linee di sostegno come Lazio Next Generation e Lazio Cinema Futuro.
In particolare, il bando Lazio Cinema International per le coproduzioni internazionali introduce alcuni cambiamenti rilevanti per il 2026:
Accanto ai bandi di finanziamento, la strategia della Fondazione Roma Lazio Film Commission punta anche ad altri strumenti innovativi, come la piattaforma Find My Location, per rendere i territori del Lazio più accessibili alle produzioni internazionali, con una prima selezione di 10 aree pilota; i tour con location manager internazionali per la promozione dei luoghi più affascinanti del territorio; la nuova Guida alla produzione, che mappa imprese, maestranze e location del Lazio in un unico sistema digitale per valorizzare l’ampia gamma di professionisti e servizi presenti nella regione.