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Grandi Serie - tutti i premiati ai Nastri d'argento

09-06-2026 Monica Sardelli Reading time: 7 minutes

Si è conclusa, nella consueta passerella al Teatro San Carlo di Napoli, la sesta edizione dei Nastri d'argento Grandi serie, vetrina delle migliori serie tv dell'anno.

L'evento è stato realizzato in collaborazione con la Film Commission Regione Campania e con il sostegno del MiC – Direzione generale Cinema e audiovisivo.

Le serie vincitrici

Call My Agent – Italia Terza stagione (Sky) di Simone Spada ha vinto nella categoria 'migliore Commedia’. La serie racconta il dietro le quinte del mondo dello spettacolo attraverso le divertenti vicissitudini di una importante agenzia di management di attori, l’immaginaria CMA con sede a Roma, dei suoi agenti ed assistenti, che si dividono tra lavoro e vita privata.

Linda Caridi, Andrea Arcangeli - Prima di noi

Prima di noi (Rai) di Daniele Luchetti e Valia Santella è la migliore serie ‘Drama’. Tratta dall’omonimo romanzo di Giorgio Fontana, ripercorre le vicissitudini della famiglia Sartori per quasi tutto il Novecento, dal 1917 al 1978, con diverse ambientazioni, dal Friuli rurale alla Torino delle fabbriche. 

Il Mostro (Netflix) di Stefano Sollima, migliore serie ‘Crime’, si concentra su una delle indagini più lunghe e complesse mai realizzate in Italia su quello che può essere considerato il primo e più violento caso di omicidi seriali nella storia del nostro Paese. I fatti si svolsero tra il 1968 e il 1985 in una vasta area della provincia di Firenze.

Il Falsario (Netflix) di Stefano Lodovichi è il ‘miglior Film tv’. Ambientato nella Roma degli anni Settanta, racconta la storia di Toni, talentuoso pittore destinato a diventare il più grande di tutti i falsari.

La Preside (Rai) di Luca Miniero, da un’idea di Luca Zingaretti, oltre a vincere come ‘miglior Dramedy’ è il titolo in assoluto più votato dai giornalisti cinematografici. Con Luisa Ranieri come protagonista, la serie è ambientata a Caivano in provincia di Napoli.

'Portobello' serie dell'anno

Fabrizio Gifuni è Enzo Tortora in 'Portobello'

Il Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici ha designato ‘Serie dell’anno’ Portobello, di Marco Bellocchio con Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora. La serie ripercorre il clamoroso errore giudiziario ai danni del popolare conduttore televisivo e che ancora oggi rappresenta una ferita aperta nella coscienza civile. 

Oltre a Fabrizio Gifuni, il cast comprende Lino Musella, Romana Maggiora Vergano, Barbora Bobulova, Carlotta Gamba, Alessandro Preziosi, Fausto Russo Alesi, Salvatore D’Onofrio.

Diverse le ambientazioni che ripercorrono quelle della vicenda: Oltre a Roma e agli studi di Cinecittà, le riprese si sono svolte in varie location della Sardegna, in Campania e in Lombardia (scheda location di Portobello).

I premi agli interpreti

I premi ai miglior attori protagonisti sono stati assegnati a Carolina Crescentini per Mrs Playmen (Netflix) e a Luca Argentero per Avvocato Ligas (Sky). I due interpreti portano sul piccolo schermo la storia della direttrice della prima rivista erotica italiana nella Roma conservatrice e moralista degli anni ’70, e quella del penalista più geniale, controverso, imprevedibile e affascinante di Milano.

Tra i non protagonisti sono stati premiati: Benedetta Porcaroli per Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli (Rai), girato in Emilia-Romagna e Toscana, e Corrado Guzzanti per I delitti del BarLume (Sky), che porta sul piccolo schermo le bellezze naturali dell'isola d'Elba.

Il Nastro d'argento è stato consegnato anche agli attori che hanno lasciato il segno nella serialità di quest'anno: Luisa Ranieri, per l’interpretazione appassionata, il talento creativo e l’impegno civile de La PresideCarlo Verdone ‘Personaggio dell’anno’, un artista che sa evolversi nel tempo e continuare a sorprendere fra Vita da Carlo e Scuola di seduzione (Paramount +); Lino Guanciale volto iconico della serialità, a coronamento di una stagione memorabile.

A Sandokan il Nastro d'argento internazionale

Can Yaman è Sandokan

Oltre al premio a Can Yaman come ‘Protagonista internazionale’Sandokan riceve anche il Nastro d’Argento internazionale, che sarà consegnato a Riccione durante la nuova edizione dell’Italian Global Series, diretta da Marco Spagnoli

La serie, in 8 episodi, è una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Luca Bernabei.  e segna il ritorno dell’eroe nato dalla penna di Emilio Salgari, a cinquant’anni dalla celebre trasposizione televisiva che segnò un’epoca. Protagonista è Can Yaman nel ruolo di Sandokan, affiancato da Alanah Bloor nel ruolo di Marianna Guillonk, Alessandro Preziosi nei panni di Yanez de Gomera ed Ed Westwick in quelli di Lord James Brooke. Completano il cast Madeleine Price, Owen Teale, John Hannah.

La serie è stata girata per buona parte in Italia, tra gli studi di Formello e altre location tra il lago di Vico e Tivoli, alle Castella, Tropea e Capo Vaticano in Calabria, e nel Castello di Sammezzano, nei pressi di Firenze (tutte le location di Sandokan).

Gli altri premi

Maurizio de Giovanni è stato celebrato con un Nastro speciale a vent’anni dal primo romanzo e a dieci dal debutto alla sceneggiatura per la serialità, con la prima stagione de I Bastardi di Pizzofalcone.

Ilaria Macchia, scrittrice e sceneggiatrice (La Storia di Francesca Archibugi, Petra di Maria Sole Tognazzi), ha ricevuto il Nastro d’Argento SIAE per la qualità del suo lavoro tra cinema e serialità.

Con Nuovo Imaie sono stati premiati due giovani interpreti particolarmente apprezzati dal pubblico della serialità: Lea Gavino per Guerrieri – La regola dell’equilibrio (Rai) e Romano Reggiani per Mare Fuori 6 (Rai).

La serata ha anche omaggiato due longeve soap opera italiane, simbolo di una serialità che continua a parlare ogni giorno a milioni di spettatori: Un posto al sole (Rai) ambientata a Napoli, e Il Paradiso delle Signore (Rai), girata a Roma.