Nei cinema italiani dal 25 luglio Cos'è l'amore? di Fabien Gorgeart, commedia francese dal gusto irriverente che segue la storia di Marguerite, la cui routine familiare viene scombussolata quando l'ex marito Fred si ripresenta nella sua vita con la richiesta di rendere nullo il loro matrimonio religioso, per potersi risposare in chiesa con rito cattolico. Il processo di annullamento, che doveva essere una semplice formalità, si rivelerà più complicato del previsto, in un susseguirsi di appuntamenti inquisitori con vari esponenti del clero che porterà la coppia a Roma, dinnanzi alla Sacra Rota, per l'appello finale.
Il film è il viaggio geografico e intimo di una coppia che un tempo si era amata, che si ritrova dopo anni in un centro commerciale in Francia e arriva fino a Roma, in Vaticano, tracciando un percorso che è crescendo di comicità, irriverenza, ma anche indagine interiore e malinconia. Ad accompagnarli nella città eterna per rendere formalmente mai esistito l'amore passato, figli e nuovi coniugi, membri di una famiglia allargata che si trova a interrogarsi sul senso dell'amore, per tutti d’improvviso messo in discussione. La nullità dell'amore tocca anche temi identitari legati ai figli nati da quel matrimonio, che si interrogano su chi siano essi stessi se non sono più, d'un tratto, figli di un amore. Se proprio quel legame e quel sentimento che li ha generati si vuole dichiarare al mondo nullo, e non solo annullato.
La vacanza a Roma porta i protagonisti a percorrere i luoghi più emblematici e romantici della città eterna, che scorre tutta sullo sfondo, dalla centralissima Piazza del Popolo al Pigneto, in una sorta di Vacanze romane con tanto di immancabile passeggiata notturna in Vespa di Marguerite e Fred. Un momento di sospensione, che guarda al tempo passato e al futuro insieme, perché coinvolge in una stessa scena sia i due ex coniugi, di nuovo romanticamente complici, che la loro figlia e la sua ragazza in taxi, simbolo di ramificazioni e vita futura che quel matrimonio ha comunque generato.
Nei panni della protagonista l’attrice francese Laure Calamy sottolinea come girare a Roma sia stato per tutti un'esperienza stimolante, a stretto contatto con i grandi maestri del cinema, da Fellini a Pasolini:
“In generale, le riprese fuori Parigi favoriscono momenti conviviali e permettono di unire le troupe. Mi piace molto la vita di gruppo che si crea con gli attori e i tecnici. E poi Roma ci ha offerto la possibilità di respirare la stessa aria di Fellini o Moretti! È stato così stimolante ritrovarsi sulle terre di Mamma Roma, uno dei miei film preferiti, o passeggiare nel quartiere dove Pasolini ha girato Accattone. Era come se queste influenze così forti ci accompagnassero. Ho adorato girare la sequenza in Vespa a Roma, di notte. Avrei preferito guidare io, ma per farlo Marguerite avrebbe dovuto essere un po’ meno idratata!”
“Roma, Roma, che felicità assoluta!” fa eco Lyes Salem, nei panni del secondo marito di Marguerite. “A Roma, la vita è bella! In Italia mi sento a casa. Nello stesso anno ho girato due volte a Roma. Adoro questa città, mi piace perdermi per le sue strade, passeggiare nel quartiere del Pigneto dove girava Pasolini. Sono andato a visitare la casa di Alberto Sordi e mi sono recato alla tomba di Vittorio Gassman, al cimitero del Verano. Era il mio modo di visitare la città. Andare in pellegrinaggio presso gli artisti di cui sono fan. È stato molto commovente”.