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Locarno Kids: 'L’estate che finì due volte', fantasmi e perdita nel racconto di formazione in Sardegna

02-07-2026 Car.Di Reading time: 4 minutes

L’estate che finì due volte di Matteo Incollu è in concorso in prima mondiale a Locarno Kids Screenings, la sezione dedicata ai giovani spettatori della 79ª edizione del Locarno Film Festival che si terrà dal 5 al 15 agosto 2026. La sezione diventa per il primo anno competitiva, con sette i titoli in Concorso, presentati in prima mondiale o internazionale, in un programma che racconta il percorso dall’infanzia all’indipendenza, mettendo in luce il ruolo delle nuove generazioni come forza capace di generare nuovi sguardi e valori nella società. Due le proiezioni speciali fuori concorso, tra cui la produzione italo-svizzera Cercatori d’angeli di Leopoldo Pescatore, che segue la scoperta dell’agire sociale da parte di un’adolescente ticinese.

L’estate che finì due volte di Matteo Incollu, con Ginevra Mascia, Noé Frei Cruzinha, Felice Montervino e Francesca Spano, è ambientato tra i paesaggi selvaggi della Sardegna. Attraverso gli occhi e la curiosità di Alessandra, una bambina con la capacità di vedere i fantasmi, il film, tra l’onirico e il reale, è un racconto sulla perdita e sul desiderio ostinato di trattenere chi non c'è più. Al centro della storia il delicato rapporto tra genitori e figli e la forza salvifica dell'amicizia: perché, anche quando tutto sembra perduto, un vero amico può indicare la strada verso la luce.

Il film è una produzione Mommotty in associazione con Terra de Punt ed è realizzato con il contributo della Regione Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission – Fondo Sardegna Ospitalità, con il sostegno del Comune di Cagliari

Sinossi

All'inizio dell'estate, sulla riva del lago dove giocano da sempre, Alessandra e Matteo trovano una vecchia barca e decidono di rimetterla in sesto. In seguito a una sfida coi bulli del paese, Alessandra deve dimostrare il proprio coraggio: varcare la soglia della casa maledetta che tutti temono.  Da quel momento Alessandra scopre di avere un dono inquietante: riesce a vedere i morti. Ha undici anni. Da quando la madre è scomparsa, vive sola con il padre, un musicista jazz, in una vecchia casa padronale ai margini del mondo dei vivi, a guardia dei campi. Donne in nero che ridono, uomini spettrali che affiorano dall'acqua del lago, bambini senza nome fermi sotto il sole: da quando il suo sguardo è cambiato, Alessandra vede presenze ovunque, sempre più nitide, sempre più opprimenti, nella luce spietata dell'estate. 

Eppure, l'unico fantasma che non le si manifesta è proprio quello di sua madre.

Spinta dal bisogno di capire il proprio passato, e nel disperato tentativo di restare ancorata alla realtà, Alessandra cerca aiuto nel suo amico Matteo. Ma i due non riescono più a comprendersi, e anche lui si allontana. Rimasta sola, attratta dai riflessi luminosi del regno dei morti, si lascia scivolare troppo a fondo in quell'altra realtà, sempre più lontano da casa, fino al confine che nessuno dovrebbe mai attraversare.