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‘Una piccola formalità’, la Milano difficile e romantica di Pilar Fogliati nella serie tratta dal romanzo di Alessia Gazzola

08-07-2026 Vania Amitrano Reading time: 5 minutes

RICCIONE – È una Milano diversa da quell’orizzonte di grandi opportunità con cui spesso viene rappresentata la metropoli meneghina; quella di Una piccola formalità, la nuova serie Rai tratta dall’omonimo romanzo di Alessia Gazzola, è una città fatta di contraddizioni e squilibri vissuti dai trentenni contemporanei e osservati con il tono brillante di una commedia. La serie, presentata all’Italian Global Series 2026, vede protagonista Pilar Fogliati insieme ad Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Stefano Rossi Giordani e Martina Iacomelli.

È una commedia in cui si intrecciano moltissimo anche un giallo e delle storie d'amore – racconta Fogliati a Riccione -  Io interpreto una giornalista che non sta avendo la fortuna che vorrebbe a Milano. Fa fatica a pagare l'affitto e scrive per un giornale che si occupa di glamour ma vorrebbe fare inchiesta e vive con la sua coinquilina in un sottoscala”.

Una piccola formalità

Rachele (Pilar Fogliati) ha trent’anni e lavora nella redazione di una rivista di costume a Milano, pur sognando fin da bambina il giornalismo d’inchiesta. L’improvvisa nomina quale unica erede di uno zio defunto, che non ha mai conosciuto, la trascina in un intreccio di segreti familiari e le fa ritrovare un vecchio compagno del liceo, l’affascinante notaio Manfredi (Lorenzo Richelmy), proprio nel momento in cui la sua vita sentimentale sembra decollare con il collega Alessio (Stefano Rossi Giordani), suo uomo ideale.

Dopo L’allieva e Costanza, un altro romanzo di successo di Alessia Gazzola diventa una serie televisiva destinata questa volta a raccontare la Milano dei giorni nostri con lo sguardo dei trentenni che la vivono. Una piccola formalità non è solo una commedia romantica, ma anche un racconto di emancipazione personale. Pilar Fogliati è il volto che con una certa ironia incarna la realtà attuale vissuta da tanti giovani professionisti in bilico tra passione, ideali e aspirazioni disilluse da una realtà complessa e a volte respingente.

La serie è ambientata nella Milano di oggi e i protagonisti sono tutti più o meno trentenni; quindi, è anche un po' una commedia generazionale”, spiega a Riccione il regista Davide Marengo (Rosa Elettrica - In fuga con il nemico). Ogni episodio di Una piccola formalità si sviluppa attorno al tema dell’articolo su cui di volta in volta sta lavorando il personaggio di Rachele, la quale, nonostante lavori per una rivista dai contenuti un po’ frivoli, si sforza di indagare in modo anche divertente la realtà a volte problematica che la circonda.

La Milano lontana dal sogno di Una piccola formalità

Una piccola Formalità è stata girata tra Milano e Roma, ma racconta una città meno rappresentata nelle fiction. “Milano viene spesso raccontata un po' come il nostro sogno americano – riflette Fogliati - e molto spesso è così. Dietro ogni sogno che si realizza però ci sono anche altre persone che non sempre ce la fanno”. Come i personaggi di Rachele e della sua amica e coinquilina Ariana, interpretata da Martina Iacomelli: due giovani donne laureate che non riescono nemmeno pagare l’affitto di un seminterrato lato strada condiviso.

Nella serie non manca però anche la Milano più chic, la capitale del lusso, quella del personaggio di Manfredi (Lorenzo Richelmy), figlio di un notaio e a sua volta giovane professionista che può permettersi un ufficio elegante di giorno e locali alla moda di notte.

Arianna e Rachele invece fanno parte “di quella Milano che credo rappresenti la maggioranza delle persone, ma che viene raccontata molto poco”, dice Pilar. “Non è la Milano del benessere, ma quella delle persone che ce la mettono tutta, come i ragazzi che dormono in tenda davanti all'università per rivendicare il loro diritto allo studio e alla casa. La loro battaglia è un po’ anche quella di Rachele”.

Una piccola formalità è  prodotta da Clemart in collaborazione con Rai Fiction e sarà disponibile in autunno sulla Rai.