Anima pop, consolidamento sul versante internazionale e più cinema d’autore: questi gli aspetti su cui si è fondata la costruzione del programma della XXI edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e in diverse altre zone della Capitale. Tra i 55 Paesi partecipanti, l’Italia si propone con una nutrita lista di nuovi titoli anche importanti come, oltre ai già annunciati Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese in apertura e Se domani non torno di Paola Randi in condivisione con Alice nella Città, anche Je so' pazzo di Nicola Prosatore, biopic su Pino Daniele, È andata così di Gianni Zanasi con Michele Riondino, Giorni felici di Susanna Nicchiarelli e molti altri.
Mentre Monica Vitti presta il suo splendido volto per la locandina di questa edizione 2026 della Festa del Cinema, con una fotografia di Sergio Strizzi scattata sul set de L'eclisse sullo sfondo dell’EUR a Roma, tra i 18 titoli in concorso nella sezione principale Progressive Cinema, sono 5 i titoli che portano il segno dell’Italia. Brianza di Simone Catania con Paolo Pierobon e Fausto Russo Alesi, è un thriller economico-familiare ispirato a un fatto di cronaca, ambientato nell'imprenditoria brianzola. Dopo i successi portati alla Mostra di Venezia, Susanna Nicchiarelli presenta ora Giorni felici (scheda set), con Carlotta Gamba e Riccardo Scamarcio, coming of age con elementi fantastici tratto dalla graphic novel di Zuzu. Kasia Smutniak porta invece il suo secondo documentario da regista, Mustang, racconto autobiografico su Nepal/Mustang e memoria familiare.
Tra le copruduzioni italiane selezionate per il concorso Progressive Cinema troviamo poi Congo Boy di Rafiki Fariala, opera prima autobiografica del musicista Rafiki-RH20, e Sants di Mikel Gurrea, thriller melò sui furti di immagini sacre a Barcellona con Victoria Luengo.
Nella sezione più libera dal punto di vista creativo della Festa del Cinema, Freestyle, che propone film, serie, videoclip, videoarte e opere svincolate da una classificazione ordinaria, emergono 4 titoli italiani. 7 anniversari di Sabrina Iannucci è una commedia romantica con Benedetta Porcaroli e Lorenzo Zurzolo. Valerio Lundini propone il suo esordio alla regia con Cambogia (scheda set), commedia metanarrativa ambientata su un set crime, che lo vede anche protagonista insieme a Benedetta Porcaroli e Sonia Bergamasco. Arriva poi anche l’amatissimo Zerocalcare che ha collaborato al film Caro mondo crudele (scheda set) di Niccolò Falsetti, già regista di Margini. Napoli ospita il film musicale Interno familiare (scheda set) di Paolo Coletta con Marianna Fontana, tratto dal racconto di Anna Maria Ortese.
Anche sul fronte delle serie Tv la sezione Freestyle offre una ricca scelta di novità: 177 giorni. Il rapimento di Farouk di Carlo Carlei, sul sequestro Kassam del 1992; Cagnàz di Alessandro Roia, crime con Guido Caprino; Chiaroscuro di Jan Maria Michelini con Pierpaolo Spollon, Matilde Gioli e Paz Vega; La famiglia Panini – L'avventura delle figurine di Letizia Lamartire, film biografico su una famiglia che ha costruito un pezzo della cultura italiana, con Serena Rossi; Livatino – Il giudice e i suoi assassini di Michele Placido, miniserie sulla figura del giudice beatificato dalla Chiesa; Melania Rea di Stefano Mordini con Maria Esposito; Memoriae di Cosimo Alemà, thriller sci-fi con Isabella Aguilar; Il milanese di Simone Spada, con Vittoria Puccini; e la serie documentario sportiva Radici di Nicola Ravera Rafele su Daniele De Rossi e l'Ostiamare.
È in Grand Public, sezione particolarmente ricca di nomi e titoli di richiamo per l’Italia della Festa del Cinema, il film di apertura Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, che dopo il successo di FolleMente, presenta una storia ambientata in una Milano diversificata in cui si intrecciano diverse storie, con Emanuela Fanelli, Stefano Accorsi, Claudio Santamaria e Vittoria Puccini. Attesissimo anche il biopic su Pino Daniele con Massimiliano Caiazzo, Je so' pazzo (scheda set) di Nicola Prosatore. Il regista e sceneggiatore Francesco Bruni presenta il suo nuovo lavoro, Il profilo dell'altra, storia di una scrittrice trentenne e una giovane influencer che sviluppano un rapporto simbiotico e conflittuale, protagoniste Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi.
Daniele Luchetti porta alla Festa del Cinema Noi, un po’ meglio (scheda set) con Elio Germano, Maria Chiara Giannetta, Anna Bonaiuto e Caterina Guzzanti, in cui una coppia affronta la sfida dell’adozione mettendo alla prova il proprio equilibrio. Mentre Gianni Zanasi presenta la commedia È andata così (scheda set), che vede Michele Riondino, Valerio Mastandrea, Valentina Lodovini e Leonardo Lidi impegnati nella sfida sentimentale di una famiglia molto allargata costretta a convivere. Ancora di più sul fronte della commedia Massimiliano Bruno dirige Un tranquillo funerale di famiglia, una resa dei conti fra segreti, rancori ed equivoci nel momento di maggior lutto, con Claudia Pandolfi, Diego Abatantuono e Stefania Sandrelli.
Ancora in Grand Public troviamo il noir La sera a Roma di Enrico Vanzina con Massimo Ghini, Carlo Buccirosso, Martina Stella, Rocío Muñoz Morales e Ricky Memphis, storia di un giornalista romano coinvolto nell’omicidio di un giovane attore, fra cinema, giornali e salotti capitolini. L’attrice Stefania Rocca porta alla Festa del Cinema il suo esordio alla regia L’ora di tutti, film storico che rilegge la vicenda del sacco di Otranto del 1480, con Alice Pagani, Simone Coppo, Eleonora De Luca e Alessio Boni. Con Le rose di Marrakech Ginevra Elkann racconta di un microcosmo perfetto che si incrina quando riemerge un segreto familiare, con Nisrin Erradi, Fanny Ardant e Ahmed Hammoud. Dopo tanta regia, Pif questa volta si lascia dirigere da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo ne Il ministero dell’amore (scheda set), racconto di una crisi sentimentale narrata sotto la surreale forma di una crisi di governo interiore, nel cast anche Corrado Guzzanti, Pietro Sermonti, Angela Finocchiaro e Alessandra Mastronardi. Dal romanzo di Giorgio Montefoschi Michela Cescon dirige Desiderio, storia di un amore irrisolto che riemerge nella Roma degli anni Ottanta, con Enrico Borello e Romana Maggiora Vergano.
Tra le coproduzioni italiane in Grand Public ci sono poi: Changer l'eau des fleurs di Jean-Pierre Jeunet con Sergio Castellitto, ritorno del regista dell’amato Il favoloso mondo di Amélie; Me, You di Bille August, tratto dal romanzo “Tu, Mio” di Erri De Luca, ritratto lirico dell’innocenza, del primo amore e delle cicatrici della guerra; A Talent for Murder di Anton Corbijn, thriller internazionale incentrato sulla figura della scrittrice Patricia Highsmith con Helen Mirren, Alden Ehrenreich e Olivia Cooke.
Nonostante il peso dell’esclusione di vere produzioni italiane dagli importanti Festival di Berlino e Cannes, la Festa del Cinema di Roma propone nella sezione Best of due titoli di pregio provenienti dalle due kermesse che vedono anche la partecipazione dell’Italia: Fatherland di Pawel Pawlikowski, sulla figura Thomas Mann, con Sandra Hüller, presentato in concorso a Cannes 2026 e candidato agli Oscar 2027 dalla Polonia; e Nina Roza di Geneviève Dulude-De Celles, Orso d'argento per la sceneggiatura a Berlino e candidato agli Oscar 2027 dal Canada.