Share

'Tutto l'amore che resta' - A Frascati la scuola inclusiva del preside Raoul Bova. Dal 29 settembre su Rai 1

28-09-2026 Monica Sardelli Reading time: 4 minutes

Tutto l'amore che resta è la nuova serie che Rai 1 trasmetterà in cinque prime serate a partire da martedì 29 settembre. Prodotta da Rai Fiction e Fabula Pictures, la serie vede come impegnato un cast di giovanissimi attori che interpretano gli studenti di una scuola di Frascati, il Liceo Helen Keller. Guidato dal preside Stefano Fogli (Raoul Bova) l'istituto fa dell'inclusione il proprio valore fondamentale, accogliendo studenti con e senza disabilità in un unico percorso di crescita, apprendimento e condivisione.

Nel cast anche Giulia Bevilacqua, Gloria Harvey, Francesco Leo, Anna Favella, Adriana Savarese, Fiorenza Pieri, Federica Pagliaroli e Chiara Bordi.

Federica Cifola, Giulia Bevilacqua e Raoul Bova in 'Tutto l'amore che resta'

Basata sulla serie di successo francese Lycée Toulouse-Lautrec (titolo internazionale One of Us), Tutto l'amore che resta ne riprese l'anima e l'adatta al contesto italiano.

Il regista della serie, Andrea Rebuzzi, parla di un potente racconto generazionale perché "non parliamo solo di ragazzi, ma abbiamo uno sguardo più ampio con la convinzione che l'inclusività si realizzi attraverso le relazioni. Abbiamo puntato all'inclusività come se dovessimo togliere qualcosa, ovvero non aggiungendo istruzioni sul comportamento di ragazzi, genitori, insegnanti. A mio avviso l'inclusività si realizza quando si eliminano le sovrastrutture e si guardano tutti allo stesso modo".

La storia risulta di strettissima attualità, in un periodo storico in cui la scuola spesso rifiuta di accogliere ragazzi con disabilità per mancanza di strutture adeguate. Tuttavia quella di cui si parla non è una scuola idealizzata.

"Abbiamo raccontato il tentativi di un preside illuminato di realizzare un sogno: Stefano Fogli cerca di dare un posto a chi non lo trova" spiega l'head writer Massimo Bacchini.

Il protagonista ha molto del suo interprete. Raoul Bova racconta il suo percorso per diventare insegnante, prima con le scuole magistrali e poi frequentando l'ISEF e le affinità con il personaggio di Stefano Fogli: "Sognavo una scuola dove lo sport fosse la base dei rapporti umani. Stefano Fogli ha creato una scuola ideale, della non diversità, anzi dell'essere accettato perché diverso. Stefano Fogli ha avuto la difficoltà di trovarsi nella vita un figlio con una malattia che lo ha portato a fare dei passi. L'ideale sarebbe non fare questi passi solo quando si hanno problemi personali".

Gloria Harvey è Vittoria, la giovane protagonista di 'Tutto l'amore che resta'

L'altra protagonista di questa vicenda è Vittoria, una sedicenne della Roma bene costretta a trasferirsi in provincia, poiché la madre ha iscritto lei e il fratello autistico Matteo al liceo. Dopo l’iniziale rifiuto per la nuova realtà in cui si trova, Vittoria dovrà superare i propri pregiudizi per diventare parte di un gruppo di ragazzi affiatati, alle prese con i problemi tipici dell’adolescenza: la ribellione nei confronti di genitori iperprotettivi, le prime esperienze sentimentali, i complicati rapporti d’amicizia e gli ostacoli derivanti dalle loro disabilità. Il cammino di crescita personale di Vittoria verrà sconvolto da un evento oscuro del passato che riaffiorerà con forza per metterla alla prova, costringendola a scegliere tra sé stessa e ciò che e? giusto fare.

Gloria Harvey, la giovane interprete di Vittoria, descrive così il suo personaggio: "Vittoria è una ragazza che proviene da un altro contesto romano, ha un fratello neurodivergente ma con la madre si è spostata a Frascati per frequentare questa scuola inclusiva. Cresciuta in un contesto molto giudicante, Vittoria non è la ribelle che vorrebbe apparire, ma è una persona impaurita da quello che non conosce. Ci auguriamo che questo liceo diventi un format per tutta la nostra scuola".

Leggi anche: