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‘Memoriae’, tra le Alpi del Friuli-Venezia Giulia il mistero della memoria perduta

16-10-2026 Vania Amitrano Reading time: 5 minutes

È tra le pochissime serie tv italiane ad avventurarsi nel genere mistery drama, Memoriae, disponibile prossimamente su Rai Play, porta tra le Alpi del Friuli-Venezia Giulia un racconto che si tinge dei toni freddi e misteriosi più nordici e della tensione del thriller psicologico e inspiegabile di serie europee come Les Revenants. Presentata alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle, la serie in 12 episodi vede protagonisti Dario Aita e Gaia Messerklinger, diretti da Cosimo Alemà e Isabella Aguillar.

Memoriae

Nel piccolo paese di Vallata incastonato tra le Alpi un terremoto sconvolge la vita dei suoi abitanti, ma i danni che esso crea non sono tanto di natura materiale, quanto investono la psicologia di parte della popolazione locale. Sei anni di ricordi e memoria vengono inspiegabilmente e improvvisamente cancellati dalla mente di parte degli abitanti di Vallata. La protezione civile interviene e i militari chiudono ogni accesso al paese. Solo Matteo (Dario Aita), un reporter di guerra originario di Vallata, riesce a superare la sorveglianza con l’obiettivo di scoprire la verità; a lui si unisce anche Alma (Gaia Messerklinger), un’oncologa che si trovava in zona per un’escursione ed è rimasta bloccata in paese. Intanto chi ha perso la memoria comincia ad avere strane visioni che, di giorno in giorno, si fanno più vivide della realtà stessa.

Un evento catastrofico si trasforma in qualcosa di inspiegabile e ai confini del soprannaturale e porta alla riscoperta dell’identità dei protagonisti e del loro passato. Memoriae riesce a sfruttare i paesaggi a volte freddi e misteriosi delle Alpi per dare vita ad un racconto che pone di continuo interrogativi inquietanti e profondi, a cominciare dal valore della memoria, tanto personale quanto culturale, di un gruppo inserito nel suo territorio d’origine.

Venzone diventa Vallata in Memoriae

“Memoriae è un titolo che rappresenta bene la serie, grazie a questo latinismo dichiara la sua identità fortemente italiana e al tempo stesso il suo tema centrale– spiega il regista Cosimo Alemà – e l'ambientazione del racconto ovviamente è un personaggio fondamentale per la storia”.

Venzone in provincia di Udine è il paese scelto dalla produzione per ambientare i dodici episodi di Memoriae. Si tratta di un piccolo comune del Friuli- Venezia Giulia circondato dalle Prealpi Giulie e da boschi, la cui ricerca ha dovuto rispondere a diverse caratteristiche fondamentali: doveva essere circondato dalle montagne, avere nebbia, freddo e una chiesa sufficientemente grande da ospitare le riprese, che hanno richiesto diversi mesi di lavorazione.

“Cercavamo un posto che trasmettesse un senso di isolamento e che fosse circondato da montagne – ha detto la regista Isabella Aguillar - Mi piaceva molto l'idea che il paese fosse come è incastonato tra queste, quasi in trappola. Il Friuli era una delle regioni che abbiamo considerato per prima. Abbiamo visitato tutta una serie di paesini dove ho scoperto una cosa buffa: se vai molto in alto, non vedi le montagne intorno, si vede solo il cielo. Così siamo arrivati a Venzone che è in una valle e che aveva le montagne ovunque intorno. Inoltre, lì c'era un Duomo completamente fuori scala e quel luogo aveva una grande importanza per la serie”.

Aguillar racconta inoltre di una singolare consonanza anche sul piano narrativo tra Venzone e Vallata, il paese in cui è ambientata la storia di Memoriae. “Abbiamo scoperto che il paese ha una storia pazzesca: è stato ahimè distrutto da un terremoto e gli abitanti di Venzone l'hanno ricostruito com'era, pietra per pietra, compreso il Duomo. Ci hanno messo quasi vent'anni. Ci è sembrato quasi un segno”. Dunque, anche Venzone nella realtà aveva combattuto per preservare la propria memoria, “era perfetto”. In particolare, il Duomo di Venzone, dedicato a Sant'Andrea Apostolo ed eretto su una preesistente chiesa nel 1308, fu distrutto dal terremoto del Friuli del 1976 ed è stato in seguito ricostruito con una tecnica di restauro grazie alla quale vengono ricomposti insieme, elemento per elemento, i pezzi originali dell'edificio andato distrutto.

Nella serie Memoriae compare anche l'ex campo di concentramento di Dachau, ma anche quello è stato ricostruito in Italia: “Si tratta in realtà di una vecchia fabbrica abbandonata a 3 km Vanzone. E funziona benissimo”.

Memoriae è una serie coprodotta da Rai Fiction e Filmclub Distribuzione in associazione con Minerva Pictures, realizzata con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission  e Promo Turismo Friuli-Venezia Giulia.