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‘A Talent for Murder’, l’immaginario criminale di Patricia Highsmith dalla Svizzera a Roma

16-10-2026 Vania Amitrano Reading time: 6 minutes

Non è una storia basata su fatti reali, eppure A Talent for Murder, il film presentato al Toronto Film Festival 2026 e poi alla XXI edizione della Festa del Cinema di Roma, una coproduzione tra Italia e Regno Unito, è il frutto di una fantasia assolutamente verosimile ispirata ad elementi molto concreti della vita e della produzione letteraria della scrittrice Patricia Highsmith, autrice di successo e di fama mondiale anche grazie al romanzo 'Il talento di Mr. Ripley'. Il premio Oscar Hellen Mirren interpreta la scrittrice nell’ultimo suo anno di vita nel suo rifugio in Svizzera, mentre immagina un nuovo racconto ambientato a Roma.

A Talent for Murder

Il film diretto da Anton Corbijn è l’adattamento cinematografico dell’opera teatrale 'Switzerland' di Joanna Murray-Smith del 2014. È il 1995 e la scrittrice americana Highsmith (Helen Mirren), ormai settantenne e in precarie condizioni di salute, si è ritirata sulle Alpi svizzere, dove trascorre la maggior parte del tempo nel suo studio, circondata dai suoi libri e dalla sua collezione di armi antiche. A rompere il suo isolamento giunge Edward Ridgeway (Alden Ehrenreich), inviato dall’editore newyorkese per convincere l’autrice a scrivere un ultimo capitolo della sua fortunata serie di gialli con protagonista l'antieroe assassino Tom Ripley. Highsmith, irritata da questo visitatore giovane e fin troppo zelante, inizialmente rifiuta l'offerta, ma sotto l’insistenza dell’uomo lo sfida ad ideare insieme a lei l'omicidio perfetto. Roma torna nuovamente protagonista.

Patricia Highsmith e l’Italia

Nella sua precoce fuga dagli Stati Uniti, tra le tante tappe toccate dalla scrittrice texana, l’Italia riveste un ruolo particolare. Il suo fascino e la sensazione di libertà che il Paese le infondeva l’hanno indotta spesso a trovare nei suoi paesaggi l’ambientazione perfetta per alcuni dei suoi romanzi. In particolare, è 'Il talento di Mr. Ripley', il primo dei cinque libri che compongono la saga, a soffermarsi con maggiore attenzione e interesse sull’Italia. Dalla costa campana a Napoli, Roma e Venezia, il personaggio di Tom Ripley nasce e si forma proprio qui.

Nei romanzi di Highsmith l’Italia non è solo un’ambientazione suggestiva, lo scenario esotico adatto ad attrarre il pubblico anglofono. I suoi paesaggi, le sue città, le abitudini sociali e le possibilità di anonimato che essa offre ad uno straniero formano il tessuto su cui si intreccia la stessa costruzione narrativa dell’esperienza di Tom Ripley e sono lo spazio in cui si manifesta il suo desiderio di una vita diversa.

L’Italia è il luogo in cui Ripley intravede la possibilità di cambiare posizione sociale e reinventare se stesso. Ed è questo uno dei dati fondamentali su cui sceglie di fondarsi anche la sottotrama che sostiene davvero le suggestioni del thriller diretto da Anton Corbijn e scritto dalla stessa Joanna Murray-Smith. Gli abiti, le abitudini, il tempo libero, la libertà apparente che l’Italia sembrano offrire tornano nel racconto che Highsmith e Ridgeway costruiscono insieme.

Un giallo nel giallo dalla Svizzera a Roma

La cornice narrativa dell’incontro nel rifugio svizzero di Highsmith, situato nel Canton Ticino nei presso di Tegna, tra Domodossola e Locarno, è la base su cui si innesta un altro racconto che vede sempre protagonista un ottimo Alden Ehrenreich, questa volta nel ruolo di un giovane tanto affascinante quanto avido e ambizioso, coinvolto in una relazione amorosa con Clementine, futura ereditiera americana, interpretata da Olivia Cooke. Roma torna a fare da sfondo d’elezione per il racconto immaginario costruito a quattro mani dalla scrittrice e dal suo giovane editor e che ricalca le dinamiche dei perversi desideri propri già di Ripley.

In una continua alternanza di piani narrativi, A talent for Murder (scheda set) passa dalle vedute sulle Alpi svizzere, incorniciate dalla vetrata della casa della scrittrice, ai più caldi e suggestivi panorami di Roma. Nella sua caccia all’inseguimento di Clementine il nuovo Ripley attraversa la scalinata di Trinità dei Monti, la rincorre su per la Scala Elicoidale di Borromini a Palazzo Barberini e poi ancora attraverso piazza Barberini, Ponte Sisto, fino a ritrovarla al Pincio seduta a colazione con le sue amiche mentre una splendida veduta sul centro di Roma fa da sfondo.

Sotto l’affresco del Trionfo della Divina Provvidenza, dipinto da Pietro da Cortona, nel salone di Palazzo Barberini, Clementine si innamora del suo spregevole corteggiatore, che una volta conquistata la sua preda la attenderà in un elegante e sontuoso bar nei pressi di Santa Maria in Trastevere, prima portare a compimento la sua laida trama omicidiaria.

In un intreccio metanarrativo quasi degno della vera Highsmith, A talent For Murder costruisce un thriller psicologico avvincente, la cui sinistra atmosfera finisce per confondere, quasi fondere, non solo i due racconti ma i personaggi stessi che ne sono interpreti.

A Talent for Murder è prodotto da LD Entertainment, Brouhaha Entertainment e Lucky Red con il supporto del Ministero della Cultura e dell’IDM Film Commission Südtirol, e sarà prossimamente al cinema distribuito da Lucky Red.