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‘Il fuoco che ti porti dentro’, Scalera e Musella nel nuovo alfabeto napoletano di De Angelis

09-09-2026 Vania Amitrano Reading time: 5 minutes

VENEZIA - Gli odori della cucina, lo sbattere di porte e finestre, le urla e quell’affaccio su un cortile attraverso il quale l’interno della casa sembra proiettarsi verso l’esterno senza un confine netto: tutto questo ne Il fuoco che ti porti dentro riporta immediatamente ad uno stile di vita e di teatro tutto napoletano, sebbene il film, diretto da Edoardo De Angelis e tratto dal romanzo omonimo di Antonio Franchini, sia di fatto ambientato a Milano. Vanessa Scalera e Lino Musella sono straordinari interpreti della pellicola presentata in Concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Realizzare un film dal romanzo di Franchini pareva un’impresa quasi impossibile, ma quella madre così napoletana nella carne al centro del racconto era un personaggio dalla passione talmente dirompente e incandescente che meritava di avere una sua trasposizione cinematografica. Ed è proprio da lei, da Angela, la madre dell’autore su cui l’intero romanzo si concentra, che Francesco Piccolo e Ilaria Macchia con Edoardo De Angelis sono partiti per realizzare la sceneggiatura de Il fuoco che ti porti dentro.

Il fuoco che ti porti dentro

È la Vigilia di Natale a casa di Antonio (Lino Musella). Sua madre Angela (Vanessa Scalera) lo ha raggiunto da Napoli nel suo appartamento a Milano, dove vive con la moglie Benedetta (Elena Radonicich) e i loro due figli. Tra loro un cappone si aggira per casa, determinato a sfuggire alla ferocia di Angela che desidera farne la vittima sacrificale di una tradizione irrinunciabile. Il cappone fugge, Angela lo insegue, Antonio cerca di sfuggire al ruolo di carnefice che sua madre vorrebbe imporgli. Dalla cucina intanto evaporano odori oleosi e invadenti che saturano l’aria, mentre Angela si aggira frettolosa dividendosi tra mestolo, coltelli, sigarette e affermazioni sferzanti contro ogni essere umano. Arriva anche la sorella Paola (Ivana Lotito) la cui presenza aggiunge rancore all’astio della madre e fa percepire il peso di un’assenza, quella dell’altra figlia che non si presenterà mai al consesso natalizio.

Nelle ore che si susseguono rapide, in una sequenza ininterrotta di dialoghi, dalla cucina, al soggiorno, alla veranda si va sempre più sviluppando una battaglia emotiva feroce, tanto drammatica quanto ridicola. Al centro dell’agone c’è sempre lei, Angela, senza freni che attrae e repelle, irrita e stupisce.

La Napoli che irrompe ne Il Fuoco che ti porti dentro

Non si vede Napoli nel film che De Angelis mette in scena, ma partendo dalla tradizione del suo teatro, passando per il caos della cucina fino a lasciarsi sovrastare dalle voci e dai suoni della casa, che si sovrappongono in un chiasso quasi ininterrotto, la città partenopea è una presenza talmente forte, anche nei ritmi delle musiche composte da La Niña, da far dimenticare completamente che in realtà ci troviamo a Milano.

Il napoletano è diventato negli ultimi anni una sorta di lingua del cinema, perché arriva direttamente a determinati sentimenti, soprattutto quelli più legati ad una dimensione primordiale probabilmente”, dice De Angelis a Venezia.

Nell’angusto spazio di una casa, quasi come su un palco teatrale, Napoli va in scena ne Il fuoco che ti porti dentro e con il duello tra Lino Musella e Vanessa Scalera si compie il dramma che attraversa una tradizione e uno stile di vita locale eppure universale.

Ritengo che la faccenda umana più la si affronta in maniera particolare, specifica, identitaria, più è possibile che riguardi un po' tutti quanti. Io vengo da quella terra e quindi mi esprimo con gli stilemi che mi sono più vicini, ma confermo la mia convinzione nel fatto che più si è identitari e più in realtà si è fratelli”, sottolinea ancora il regista.

Il fuoco che ti porti dentro è una produzione Picomedia, società del gruppo Asacha e parte di Fremantle, con Rai Cinema. L'opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo Sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Prodotto da Roberto Sessa e Chiara Grassi il film sarà distribuito nelle sale italiane da 01 Distribution. Le vendite internazionali sono a cura di Rai Cinema International Distribution.