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‘Roma Elastica’, a Cannes Cinecittà va in scena con Marion Cotillard

21-05-2026 Vania Amitrano Reading time: 3 minutes

CANNES - Girato rigorosamente in pellicola 35 mm e senza alcun uso di effetti digitali Roma Elastica, quarto lungometraggio dell’eccentrico regista francese Bertrand Mandico presentato nella sezione Midnight Screenings del 79° Festival di Cannes, è il film che celebra il cinema italiano degli anni ‘70 e ‘80, evocando Fellini, Antonioni, Petri e Bertolucci. Marion Cotillard è protagonista di una pellicola onirica, pop e visionaria, girata tra Cinecittà, la Provenza e Marsiglia, con un nutrito cast italiano composta da Martina Scrinzi, Agnese Claisse, Isabella Ferrari, Maurizio Lombardi, Tea Falco, Ornella Muti e Franco Nero.

Roma Elastica

È il 1982, Eddie Mars (Marion Cotillard), attrice americana un tempo celebre e ormai al tramonto, accetta di girare a Roma il film di fantascienza dai toni pulp di due registe italiane. Le è stato diagnosticato un tumore al cervello in fase terminale ed Eddie decide che quella sarà la sua ultima, grande esperienza di vita nel cinema. Arriva a Roma accompagnata dalla sua fedele truccatrice Valentina (Noémie Merlant), qui incontra bizzarri personaggi del mondo del cinema circondata da ambienti che richiamano ad un classicismo decadente, artificioso e surreale. In una realtà che si confonde sempre più con la finzione, Eddie compie un viaggio allucinatorio in un cinema che sembra malato e morente come lei.

La Cinecittà di Roma Elastica

In Roma Elastica Bertrand Mandico crea ambienti surreali e decadenti. I suoi personaggi, circondati da statue in rovina, si muovono in un mondo dai colori acidi e dalle strutture decadenti. A Cinecittà il set reale della storia si confonde con quello dell’assurdo film che la protagonista Eddie sta andando a girare e descrive un universo cinematografico che tenta di risorgere dalle macerie di un cinema del passato un tempo glorioso e ora ridotto alla sola esasperazione di una estetica che esalta il cattivo gusto.

La semplicità delle location è arricchita di scenografie che sanno sfruttare volontariamente anche mezzi di fortuna, come a voler sottolineare la possibilità di realizzare un’opera visionaria senza ricorrere a strumenti particolarmente complessi dal punto di vista produttivo.

“Volevo raccontare una città fatta di strati e sovrapposizioni - racconta Mandico - Roma è diventata il simbolo di un certo modo di vivere il cinema: con il cinema e attraverso il cinema”.

Roma Elastica è coprodotto dalle italiane Dugong Films e Redibis Film in collaborazione con Rai Cinema e con il supporto di Regione Lazio - Lazio Cinema International e sarà distribuito prossimamente nelle sale italiane da Europictures.