“Le cose impossibili”, questo il tema dell’edizione 2026 di di #Giffoni56, il Festival che ogni anno offrendo ai giovani non soltanto un’esperienza culturale, ma uno spazio di confronto, dialogo e partecipazione attiva attraverso il cinema. Sono 104 le opere in concorso, 42 lungometraggi e 62 cortometraggi, provenienti da tutto il mondo le opere che compongonola selezione ufficiale del Festival e che, anche quest'anno dal 17 al 25 luglio, racconteranno il presente e il futuro delle nuove generazioni attraverso lo sguardo universale del cinema, come Giffoni fa da ormai oltre mezzo secolo.
Sono tutte opere internzionali quelle scelte da #Giffoni56 che invitano i più giovani a superare confini geografici, culturali e personali, dimostrando come ciò che appare irraggiungibile possa, al contrario, trasformarsi in una concreta possibilità di cambiamento attraverso il coraggio, la solidarietà, l’ascolto e la capacità di immaginare nuovi orizzonti. "Le cose impossibili" è un invito rivolto alle nuove generazioni a superare confini geografici, culturali e personali, trasformando ciò che appare irraggiungibile in possibilità concreta di cambiamento. Attorno a questa idea si organizza la selezione delle opere divise in sette sezioni competitive per fasce d'età: Elements +3, +6, +10; Generator +13, +15, +18; GEX Doc; Parental Experience.
Dalle avventure dedicate ai più piccoli alle opere che affrontano temi dal forte impatto sociale, la selezione accompagnerà i giovani giurati lungo un percorso che attraversa tutte le età della crescita. Le storie raccontano il valore delle relazioni familiari, la forza dell’amicizia, il diritto all’autodeterminazione, il confronto con la diversità, il peso della memoria e la necessità di costruire comunità sempre più inclusive e consapevoli.
Assente dalla categoria dei lungometraggi, l'Italia compare nella coproduzione di 3 Weeks After del serbo Miroslav Terzic, nella sezione Generator +18, insieme a Serbia-Italia-Lussemburgo-Bulgaria-Croazia, il film sarà distribuito da Nightswim. Più nutrita è invece la presenza italiana tra i cortometraggi selezionati nelle varie sezioni.
In Elements +3 troviamo: Aller & Retour (regia di Lucia Bulgheroni e Michele Greco); Galileo and the Fable of Sounds (regia di Luca Di Cecca); The Winter Cat (regia di Aurora Cesarini, Silvia Sabbatini e Marta Zanoni). In Elements +6: Alby – The Last Tree (regia di Alessandro Parrello); Jeans (regia di Gaia Marotta); Sahbi (regia di Ivana Esposito). Per Elements +10 c'è The Champion's Mural (regia di Massimiliano Pacifico). Interessante è la presenza di Rukeli diretto da Alessandro Rak, storia che parla di discriminazione e memoria europea, nella sezione Parental Experience in cui figurano anche: The Stranger (regia di Federica Corti); One, Two, One Hundred (regia di Emanuele Gallo); The Streak (regia di Gian Piero Rotoli); e Julka (coproduzione Bulgaria-Croazia-Italia-Slovenia, regia di Valeria Cozzarini).