La seconda stagione di The Gentlemen - spin-off dell'omonimo film di Guy Ritchie del 2019 in arrivo il 3 settembre su Netflix- porta i protagonisti oltre i confini britannici, sulle sponde del suggestivo lago Maggiore, oltre che nelle eleganti tenute di campagna inglesi conosciute nella prima stagione, ma soprattutto li spinge più in profondità nel mondo criminale che hanno scelto di abitare.
Una storia fatta di criminalità, aristocrazia, alleanze e humour nero, che già dopo il debutto della prima stagione nel marzo 2024 si è rapidamente affermata come un successo globale, entrando nella Top 10 di Netflix in oltre 90 Paesi e raggiungendo il primo posto in 75 di questi. Tra il 2024 e il 2025, la serie ha totalizzato 100 milioni di visualizzazioni a livello mondiale. La seconda stagione riprende dopo un anno da quando Eddie e Susie hanno iniziato a lavorare insieme per l'impero criminale di Bobby all’estero. Mentre puntano a sviluppare la loro attività, Bobby sembra prendere decisioni sempre più azzardate. Ora i due devono decidere se agire oppure rischiare di perdere tutto, ma l'ambizione sfrenata non porta mai a nulla di buono. La serie avrà anche una terza già annunciata stagione.
Nei nuovi 8 episodi della serie, con Guy Ritchie dietro la macchina da presa, tornano Theo James, Kaya Scodelario, Ray Winstone, Joely Richardson e Vinnie Jones affiancati da Hugh Bonneville, Benjamin Clementine, Benedetta Porcaroli, Michele Morrone, Sergio Castellitto, Amra Mallassi, Tyler Conti, il pugile britannico Chris Eubank Jr e la conduttrice televisiva e imprenditrice Maya Jama. Nel cast anche Jasmine Blackborow, Michael Vu, Daniel Ings, Harry Goodwins, Ruby Sear, Pearce Quigley e Giancarlo Esposito.
Nella nuova stagione l'Italia non è soltanto lo sfondo ma diventa parte integrante del racconto. A favorire l'immersione nel mondo italiano è stata anche un'altra produzione Netflix. "Siamo stati fortunati perché Moonage Pictures aveva già lavorato a Il Gattopardo per Netflix Italia", racconta lo sceneggiatore e produttore esecutivo della serie Matthew Read. "Mentre sviluppavamo la seconda stagione eravamo quindi immersi nel mondo di Lampedusa, che naturalmente racconta l'aristocrazia italiana. Questo ci ha permesso di avere già dei contatti e una troupe che conosceva quel mondo".
Proprio da quell'esperienza è arrivata anche la collaborazione con Benedetta Porcaroli, entrata nel cast di The Gentlemen nei panni della nobile italiana Bella assieme a Michele Morrone, che interpreta Cicho Maldini, e Sergio Castellitto nei panni di Marco Moretti, boss italiano raffinato e pericoloso. Tra le principali ispirazioni, il cinema di Paolo Sorrentino e in particolare La Grande Bellezza: "Il suo approccio alla cultura italiana è stato una chiave d'accesso molto utile per quello che volevamo fare", ha spiegato Ritchie. La sfida, dopo il successo della prima stagione, era riuscire a sorprendere senza tradire l'identità della serie. "La difficoltà era trovare il giusto equilibrio: dare qualcosa di nuovo e provocatorio, senza perdere gli elementi familiari che fanno sentire il pubblico ancora dentro The Gentlemen".
Gli interpreti italiani hanno raccontato all’ANSA la loro esperienza sul set, che tutti definiscono particolarmente colorato e felliniano. Benedetta Porcaroli: “Ho fatto lezioni per guidare un piccolo aereo, ho imparato a guidare una Ferrari vintage e a occuparmi di falchi: sono stata per giorni con dei falchi imparando, insomma, il rapporto con quest'animale che è stato anche abbastanza catartico. Devo dire se c'è una cosa divertente è proprio essere su un set di un regista come Guy Ritchie: lì si sente veramente il divertimento, perché sono set colorati, pieni di persone, di attori che si ritrovano a fare solo per lui cose che non hanno mai fatto prima. Bella è un personaggio che fa tantissime cose, sono molto orgogliosa di essere entrata a far parte di questo progetto con i miei meravigliosi colleghi italiani".
Sergio Castellitto, conferma: “Guy Ritchie riesce a mettere su dei set veramente felliniani: da questo punto di vista Benedetta ha ragione quando dice che c'è qualcosa di circense, anche di artigianale nel suo modo di lavorare. In un paio di occasioni ha improvvisato, si è messo lui al posto dell'attore per darmi le battute, mi faceva da controcampo, capivo che non l'avrebbe montata quella scena ma l'ha girata lo stesso. È stata un'esperienza propulsiva di un legame, di un'amicizia, di un'ironia. Guy è come un cuoco, fa quello che vuole con gli ingredienti che ha a disposizione".
Michele Morrone dice di aver amato interpretare un personaggio a tratti anche grossolano e comico: ”Ho adorato interpretare Chico perché mi ha dato l'opportunità di liberarmi di tutto ciò che di morale c'è nell'essere umano, quindi creare un personaggio grossolano e esagerarlo per me è stato molto interessante".