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‘Una finestra vista lago’, il lago di Como protagonista nella serie di Marco Pontecorvo dai romanzi di Andrea Vitali

10-07-2026 Vania Amitrano Reading time: 5 minutes

RICCIONE – Dal “piccolo mondo antico” della provincia comasca raccontata da Andrea Vitali nei suoi romanzi il regista e noto autore della fotografia Marco Pontecorvo (Alfredino - Una storia italiana, 2021; Per Elisa - Il caso Claps 2023) dirige Una finestra vista lago, la serie Rai presentata all’Italian Global Series 2026, che narra le vicende del giovane maresciallo dei carabinieri Ernesto Maccadò all’inizio degli anni Trenta a Bellano (LC).

Dai romanzi di Andrea Vitali alla serie

Non era un’impresa facile adattare per la serialità i romanzi di Vitali (“Nome d’arte Doris Brilli”, “Certe fortune”, “Un uomo in mutande”, “Signorina Tecla Manzi”), ma la sfida era interessante. Secondo i produttori Ivan Carlei di Rai Fiction e Francesco De Blasi per Alexandra Cinematografica il regista Marco Pontecorvo è riuscito a inventare “un mondo particolare in cui è facile e piacevole entrare”.

Scritta da Salvatore De Mola e Simona Coppini con la collaborazione dello stesso Andrea Vitali, Una finestra vista lago riesce a tenere insieme lo spirito di 43 dei romanzi dell’autore, tutti best seller, ambientati sul lago di Como con l’imprevedibilità delle storie che vi accadono.

A Riccione Francesco De Blasi racconta: “Ricordo che un giorno Andrea Vitali mi invitò ad andare su una pensilina che si estendeva fino al centro del lago e mi disse: ‘Senti questo odore, questo profumo? Sappi che io tutte le storie di questi romanzi le vado a trovare nella cronaca dei giornali dell'Ottocento conservati vicino Como’. Lui quindi ha trovato ispirazione per le sue storie in fatti realmente accaduti sul lago di Como, il che non significa che intorno al lago si diventi matti, non c'è un'evidenza scientifica, ma sicuramente è evidente che intorno al lago prima o poi qualcosa di strano accade”.

Una finestra vista lago

Anni Trenta. Il giovane maresciallo dei carabinieri Ernesto Maccadò riceve il suo primo incarico come comandante nella stazione di un piccolo paese del nord affacciato su un lago. Vi arriva dalla natia Calabria con Maristella, l’amatissima moglie, e una valigia piena di sogni e di timori sulla capacità di assolvere ai suoi doveri in un luogo lontano e sconosciuto; un luogo dove scoprirà presto che non sarà facile farsi accettare. Attraverso storie a volte realistiche e a volte surreali, seguiremo il romanzo di formazione di Maccadò, di Maristella e del piccolo Vinicio, orfanello alla ricerca di una famiglia. Ma anche del brigadiere Letterio Misfatti, una sorta di Virgilio siciliano che insieme alla moglie Agata accompagnerà la coppia del Sud Italia alla scoperta di quella piccola comunità sulle rive del lago, chiusa nei propri riti e segreti. Maccadò troverà un percorso contrassegnato da pregiudizi e ostacoli, tanto da convincersi che l’unica strada sia il trasferimento. Ma sarà la scelta giusta?

Il lago di Como protagonista della serie

Una finestra vista lago vede protagonista Antonio Folletto nei panni del maresciallo Maccadò con Giulia D’Aloia interprete di sua moglie Maristella, con loro anche Domenico Centamore, Claudia Potenza, Vincenzo Nemolato, Dario Vergassola, Leo Besozzi, Paola Minaccioni e Antonio Catania. Ma la cornice offerta dal lago di Como accoglie e in qualche modo indirizza le varie storie dei personaggi della serie.

È una serie corale che porta un mondo nuovo, avvolgente come è quello di Vitali, che abbiamo dovuto tradurre nel linguaggio della serialità. Per questo abbiamo scelto di introdurre un elemento surreale e il lago è diventato un protagonista importante, che potrebbe sembrare anche un po' il manovratore delle vite dei personaggi. Non volevamo una voce narrante e questa strada ci è sembrata la più giusta per raccontare con freschezza una storia ambientata negli anni ’30 e questo caleidoscopio di personaggi”, spiega il regista Marco Pontecorvo.

Una finestra vista lago (scheda set) è stata girata tra il Lazio, la Lombardia e il Piemonte (a Miasino, sul Lago d'Orta e sul Lago di Como). La serie è prodotta da Rai Fiction, Alexandra Cinematografica, Rai Com, in associazione con Elysia Productions, con la collaborazione di Palomar (a Mediawan company), il supporto del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e di Film Commission Torino Piemonte.