Share

‘La Grazia’, tra Torino e Roma, potere e interiorità nel film di Sorrentino

12-01-2026 Vania Amitrano Reading time: 6 minutes

Dopo aver aperto la 82ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, La Grazia, scritto e diretto da Paolo Sorrentino, che vede protagonista Toni Servillo nei panni dell'immaginario Presidente della Repubblica Mariano De Santis, arriva al cinema. Ambientato in un Quirinale ricostruito e girato tra Torino e Roma, il film che è valso a Servillo la Coppa Volpi si muove sulla sottile linea che separa la politica dall’umanità, affrontando temi attuali e ancora aperti come il fine vita e l’indulto, in un gioco visivo e narrativo tra potere e intimità privata del Presidente.

La Grazia, undicesimo film del regista Premio Oscar, è soprattutto un film d'amore, quello in cui Toni Servillo veste i panni di Mariano De Santis, Presidente della Repubblica Italiana, affiancato da sua figlia Doriana incarnata da Anna Ferzetti, ma è anche e soprattutto un film che insieme ai rapporti di potere e alla politica guarda molto all'uomo, alle sue passioni intellettuali, ai suoi affetti più cari e alla sua intimità in relazione ai grandi e dirimenti temi più attuali. In questo senso il Quirinale, austera sede del Presidente e simbolo dello Stato italiano, è rappresentato nel suo aspetto meno istituzionale: autorevole, sontuoso, ma anche intimo e quasi solitario, come il Presidente stesso che lo abita negli ultimi mesi del suo mandato. 

La Grazia nasce da uno spunto di cronaca: quando il Presidente Mattarella concesse l’indulto ad un uomo che aveva ucciso sua moglie malata di Alzheimer. "Mi è sembrato un dilemma morale interessante – ha detto Sorrentino in conferenza stampa a Venezia - Da anni pensavo che il dilemma morale fosse un formidabile motore narrativo più di qualsiasi altro strumento narrativo. Da lì è nata l’idea di incentrare il film su un Presidente della Repubblica. La Grazia è una sorta di atteggiamento amoroso nei confronti del mondo e della vita per questo dietro l’aspetto serio e rigoroso di un Presidente ho voluto mettere una persona in realtà innamorata non solo della moglie che non c’è più e della figlia, ma anche del diritto e di una serie di valori che la politica dovrebbe incarnare e che invece sempre più raramente si intravedono soltanto. Per questo mi piaceva l’idea di raccontare un politico che incarnasse un’idea alta della politica come dovrebbe essere e come invece troppo spesso non è".

Sebbene il Presidente Mattarella abbia offerto lo spunto, il personaggio di Mariano De Santis interpretato da Toni Servillo non è ispirato a nessuna figura istituzionale precisa. "Io penso di non avere niente a che fare con Mariano De Santis – ha detto Toni Servillo del suo ruolo nel film - ma per questo è un personaggio di cui sono profondamente innamorato. È un personaggio complesso, che rilancia altri personaggi già belli che abbiamo costruito con Paolo, ma non si accontenta di ciò che abbiamo già fatto".

La Grazia, ricorda la produttrice Annamaria Morelli di The Apartament, è stato girato molto a Roma, diverse sono le riprese esterne del Palazzo del Quirinale, ma anche a Torino, Milano, al Teatro alla Scala, e in una cappella modenese. "La bellezza del lavorare con Paolo sta anche nel cercare sempre di trovare ciò che è bello", ha detto Morelli.

A proposito del Quirinale Sorrentino ha sottolineato: "Meno che altri film volevamo che questo fosse incentrato sui rituali o sull’aspetto descrittivo della vita del Quirinale, al contrario ci interessava raccontare il Palazzo come un luogo di solitudine, dargli meno quella veste istituzionale che ci si poteva aspettare da un luogo simbolo come il Quirinale".

In questo senso La Grazia obbligava ad una scelta scenografica molto precisa, come dice Paolo Sorrentino alla presentazione a Roma in occasione dell’uscita del film in sala: “Gli spazi sono una conseguenza del luogo in cui abita il Presidente della Repubblica: non c’era tanto da poter inventare, c’era da creare una verosimiglianza con il Quirinale, che più o meno ha gli stessi spazi che abbiamo raccontato nel film. Quindi in questo caso i luoghi e le scenografie erano obbligate”.

Grazie alla collaborazione con Film Commission Torino Piemonte, gli ambienti quirinalizi sono stati ricostruiti in particolare a Palazzo Cisterna, Palazzo Birago, Palazzo Lascaris, presso l’Archivio di Stato di Torino, al Mastio della Cittadella, nella Villa della Regina e nella Reggia di Venaria Reale per alcune stanze di rappresentanza.

Roma, per le riprese esterne, è servita più come orizzonte simbolico della politica che non ambiente in cui gli avvenimenti si sviluppano. Le riprese si sono svolte infatti presso l’esterno del Quirinale, Via XX Settembre, Via del Quirinale, Via Condotti, gli esterni del Palazzo della Consulta, Villa Borghese con alcune riprese dal Pincio e Trastevere.

La Grazia, scritto e diretto da Paolo Sorrentino, è un film Fremantle, prodotto da The Apartment, società del gruppo Fremantle, da Numero 10, e da PiperFilm che distribuisce il film in Italia. MUBI detiene i diritti mondiali del film, esclusa l'Italia. The Match Factory gestisce le vendite internazionali.

Le riprese de La Grazia sono iniziate a Torino nel marzo 2025 con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, si sono svolte in primavera al Castello del Valentino, al Castello di Moncalieri, a Palazzo Chiablese, al Politecnico di Torino, all'Accademia delle Scienze di Torino, al Museo Egizio e alla pista da bowling della Tesoriera. Sono proseguite anche in piazza di Spagna a Roma e sono state completate all'inizio di maggio 2025.