Tre coppie, tre diverse relazioni sentimentali in differenti fasi della vita sono il cuore di Prendiamoci una pausa, commedia romantica ideata e diretta da Christian Marazziti e girata tra Roma e Tivoli. Un cast corale di grandi nomi compone il mosaico delle tre storie nascostamente intrecciate tra loro: Marco Giallini e Claudia Gerini, Fabio Volo e Ilenia Pastorelli, Aurora Giovinazzo e Paolo Calabresi; e si lascia accogliere da un paesaggio castellare romantico che rimanda alla suggestione del racconto.
Prendiamoci una pausa utilizza il Lazio come spazio narrativo in cui tempo, amore e sospensione dialogano costantemente. Il regista Marazziti, cosceneggiatore insieme a Mauro Graiani e Gianni Corsi, descrive il film come un’opera che riflette su quei momenti di sospensione e di riflessione nelle relazioni che a volte diventano insopprimibili e sul conflitto tra amore e tempo. In questo senso, gli scorci storici come il castello, il ponte, le piazze e i panorami contribuiscono ad evocare quella atmosfera di “sospensione” che caratterizza l’intero racconto
Tre coppie di età diverse decidono di prendersi una “pausa di riflessione”. Per il quarantenne Fabrizio (Fabio Volo) è un disastro emotivo che nasconde altro, mentre per la sua compagna Valeria (Ilenia Pastorelli) è un’opportunità; per Valter (Marco Giallini), prossimo ai sessanta, è un inaccettabile torto impostogli dalla moglie Fiorella (Claudia Gerini), con cui è sposato da trent’anni, ma per lei è un’esigenza irrinunciabile ora; per la diciannovenne Erica (Aurora Giovinazzo) è un incidente di percorso; per il suo ragazzo Gabriel, conosciuto online, è uno scudo per nascondere la ricerca di se stesso; per Gianni (Paolo Calabresi) è un obbligata imposto da scelte sbagliate che gli si stanno ritorcendo contro.
Centrale nel racconto è il Castello di Crescenza, luogo cardine e fortemente voluto dal regista. La sua aura romantica e la sua dimensione sospesa lo hanno reso un luogo ideale, fortemente simbolico ed evocativo per ambientare la scena finale che riunisce tutte le storie tra loro.
Sulla stessa linea si colloca Torre in Pietra, dove si trovano gli esterni del ristorante gestito da Valter interpretato da Marco Giallini. Anche qui il riferimento architettonico castellano rafforza la coerenza estetica del film, mantenendo il dialogo fra passato e contemporaneo, fra tradizione e quotidianità.
“Amo i castelli. Li visito spesso e volentieri, restituiscono magia, armonia e un’aura di romanticismo capaci di rimettere tutto insieme”, commenta il regista.
La geografia del film attraversa poi Tivoli, con riprese notturne sul Ponte Gregoriano illuminato, che in più occasioni in Prendiamoci una pausa accompagna i personaggi in una dimensione visiva sospesa, quasi surreale.
I paesaggi naturali, come ponti, spazi d’acqua e scorci storici fanno da controcampo ai luoghi più chiusi della sfera domestica e professionale. “Il contrasto tra paesaggi naturali e spazi domestici e lavorativi dei personaggi (le case, il ristorante di Valter) vuole sottolineare i conflitti emotivi dei personaggi, il passaggio fra la dimensione più privata e introspettiva e la dimensione ‘sociale’ della coppia, che quando va in crisi trascina con sé la stessa identità degli individui coinvolti”, spiega ancora Marazziti.
Tra Roma nord e Formello sono situate invece le case che ospitano gli interni della vita quotidiana della coppia interpretata da Fabio Volo e Ilenia Pastorelli e Marco Giallini e Claudia Gerini. I loro appartamenti restituiscono una quotidianità architettonica contemporanea, professionale e ordinata.
Nelle parole del regista, l’amore è un flusso che cerca di sospendere il tempo. I castelli, i ponti notturni e gli scorci urbani selezionati per Prendiamoci una pausa funzionano proprio come spazi di sospensione, dove i personaggi tentano di comprendere chi sono — prima ancora di capire chi amano. Mentre i luoghi non sono solo lo sfondo delle storie ma territorio emotivo della narrazione.
Prendiamoci una pausa è stato realizzato con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo e con il sostegno del Programma POR FESR LAZIO 2021–2027 – Lazio Cine-International e Cine Lab. La produzione coinvolge Italia, Spagna e Polonia, con Camaleo ed Eagle Pictures in partnership con Koboflopi e Agresywna Banda, rendendo il progetto una coproduzione internazionale radicata nel Lazio