Ultimo schiaffo, secondo lungometraggio per il cinema del regista goriziano Matteo Oleotto, sarà in sala dall'8 gennaio. Presentato in anteprima ad Alice nella Città 2025 nella sezione Panorama Italia, ha ottenuto il premio Giuria Ragazzi Under 35 per la giovane protagonista Adalgisa Manfrida. Il film è una coproduzione Italia - Slovenia ed è prodotto da Staragara I.T., Spok Films, Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura, RTV Slovenija, con il sostegno di Friuli Venezia Giulia Film Commission.
Ultimo schiaffo è un film con il quale abbiamo voluto omaggiare il nostro territorio nell’anno in cui Italia e Slovenia condividono la Capitale Europea della Cultura [---]. I finanziamenti ottenuti da MiC, Fondo Audiovisivo FVG e Media di Europa Creativa ci hanno permesso di sviluppare il progetto in tempi relativamente brevi per un film indipendente, affiancando a Matteo Oleotto gli sceneggiatori Pier Paolo Piciarelli e Salvatore De Mola" commentano i produttori.
Protagonisti del film sono Petra e Jule, due inseparabili fratelli che cercano con espedienti di superare come meglio possono il loro gelido Natale nei candidi paesaggi della montagna friulana, tra neve, ghiaccio, piccoli crimini che diventano sempre più grandi e la natura come antagonista. I due fratelli sono interpretati da Adalgisa Manfrida e Massimiliano Motta, affiancati da un cast composto da Giuseppe Battiston, Giovanni Ludeno, Davide Iacopini, Carla Manzon, Rossana Mortara.
"Ovviamente non è un caso che il film sia ambientato durante il periodo natalizio: come resistere alla tentazione di portare in scena un cortocircuito così ghiotto, cioè quello tra il calduccio rassicurante delle feste e la tristezza siberiana dei personaggi? Come resistere alla tentazione di trasformare una ballata di provincia, la mia seconda ballata di provincia dopo Zoran, in una vera e propria dark comedy?" dichiara il regista che ha esordito al cinema nel 2013 con Zoran, il mio nipote scemo, ed ha firmato per la tv Volevo fare la rockstar (Rai Due), Eppure cadiamo felici (RaiPlay) e alcuni episodi di Doc 3 (Rai Uno) e di Maschi veri (Netflix).
Tra i luoghi delle riprese, Tarvisio (UD) e la sua frazione Cave del Predil, dove si è girato presso il parco internazionale geominerario di Raibl, dedicato alla memoria del lavoro operaio (nel film vi si svolgono scommesse clandestine) e presso il museo storico militare delle Alpi Giulie.
Suggestivi i paesaggi attorno al lago del Predil, che i ragazzi percorrono spesso in auto: lo specchio d'acqua copre un’antica conca glaciale a pochi passi dal confine sloveno. La Val Saisera, incastonata tra le Alpi Giulie, è invece il luogo che fa da sfondo alle scene con la neve.
L’epilogo con Petra e la madre si svolge infine nel confortante scenario del lungomare Nazario Sauro a Grado (GO).
Il Natale di Petra e Jure non è quello rassicurante delle famiglie normali, con il presepio, le lucine e l’abete: il loro è decisamente lontano da ogni possibile forma di tepore (sentimentale, spirituale, meteorologico). I due fratelli vivono sottozero, ci sono abituati, ma la gelida temperatura del paesello e dei suoi pochi abitanti comincia a essere un problema: esiste una via di fuga per gente come loro? Esiste un’ipotesi di futuro per una coppia di giovani e scalcagnati tuttofare di montagna? Soldi. Servono soldi. E la provvidenziale scomparsa del cane Marlowe, con relativa garanzia di “lauta ricompensa”, pare promettere meglio dei tanti espedienti quotidiani. Leciti e meno leciti…
"Ultimo schiaffo è la storia di un gruppo di perdenti che tentano, ogni giorno, di restare a galla, cercando di vincere il proprio senso di inadeguatezza: vorrebbero tutti qualcosa in più dalla vita, sì, ma nessuno sembra avere la forza necessaria per riuscirci" spiega Matteo Oleotto.
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