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‘Se fossi te’, il Friuli Venezia Giulia scenario della favola contemporanea Rai

24-12-2025 Vania Amitrano Reading time: 6 minutes

Tra reale e straordinario, Se fossi te è la nuova commedia natalizia Rai in 2 episodi. Una fiaba contemporanea, diretta da Luca Lucini e Simona Ruggeri, sullo sfondo del Friuli Venezia Giulia, che il 28 e 29 dicembre riporta sul piccolo schermo la magia dei classici basati sullo scambio di ruoli e di corpi dei protagonisti, qui interpretati da Laura Chiatti e Marco Bocci.

Se fossi te

Massimo Mancuso (Marco Bocci) è un operario nella fabbrica del padre di Valentina Sangiorgi (Laura Chiatti); i due lavorano nella stessa azienda, ma hanno vite agli antipodi. Massimo, vedovo, lavora per mantenere i suoi due figli e il padre, nonno Oscar (Nino Frassica). Valentina invece è la figlia del proprietario e fondatore dell’azienda di panettoni. Vive, apparentemente godendo di ogni agio, in una villa lussuosa con suo marito e il figlio. Ma una notte tutto cambia. Mentre Massimo e Valentina si trovano entrambi per ragioni diverse ad affrontare un momento di grande difficoltà e crisi, si scontrano e si trovano a desiderare che l’uno possa entrare nei panni dell’altra. Il desiderio si avvera. Massimo si sveglia nel corpo di Valentina e viceversa. Nei panni di lei, lui scoprirà che non tutto è come sembra nella perfetta e lussuosa vita di Valentina, la quale invece assaporerà il calore umano della famiglia di Massimo. È l’inizio di un percorso esilarante e complicato di scoperta di sé e dell’altro.

Scopri qui le location di Se fossi te

Una fiaba reale

Girata per sei settimane, da marzo ad aprile 2025, con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG, coinvolgendo una troupe di 56 professionisti, di cui 18 maestranze locali, Se fossi te tanto nel racconto quanto negli ambienti cerca di restituire il realismo dei temi attuali ad una fiaba di Natale.

Anche all’interno delle favole bisogna attenersi alla coerenza del mondo che si crea – spiegano i registi - Qui il nostro mondo è reale, quindi era importante che l’ordinario fosse credibile e coerente, con dialoghi e azioni naturali che rispecchiassero il mondo intorno a noi in cui deve essere facile per il pubblico riconoscersi”.

I luoghi di Se fossi te

La storia di Se fossi te si svolge nella zona di Udine e provincia, toccando in particolare lacalità come Cividale del Friuli, San Vito al Torre e Fagagna. Sebbene si fondi su un pretesto narrativo straordinario, l’intenzione della serie è quella di restituire una storia credibile, capace di accogliere l’elemento soprannaturale dello scambio di corpi senza mai perdere il contatto con la realtà. In questo senso anche il territorio diventa parte integrante del racconto, grazie ad una messa in scena che punta sulla riconoscibilità e sull’autenticità degli ambienti. Come accade per le suggestive scene girate presso il Ponte del Diavolo a Cividale del Friuli in provincia di Udine.

Il Friuli Venezia Giulia diventa lo scenario di una favola contemporanea, dove il paesaggio urbano, industriale e domestico formano un equilibrio naturale tra quotidianità e racconto simbolico.

Luoghi che raccontano distanze sociali oltre che di genere

Uno degli ambienti centrali della serie è la fabbrica di panettoni, luogo di lavoro comune ai due protagonisti ma vissuto da prospettive opposte, una cornice ideale che nel periodo natalizio consente “di immaginare l’impossibile”.

Al tempo stesso le case, le strade, le piazze e gli interni raccontano visivamente la distanza che separa Massimo e Valentina, in cui uno vive una quotidianità fatta di sacrifici, ma anche di affetti e legami sinceri, mentre l’altra gode di un benessere solo apparente ed effimero. Una differenza che si va a sommare a quella di genere e che al tempo stesso allontana dai più classici stereotipi.

Quanto c’è apparentemente di più distante delle vite dei nostri due protagonisti? – si domandano i due registi - Un uomo e una donna, un operaio con difficoltà economiche e una ricca giovane ereditiera figlia di un importante imprenditore. Proprio queste distanze rendono - anche visivamente - lo scambio dei corpi un volano di spunti: ci fanno divertire, riflettere e innescano una spontanea complicità, sia con le loro situazioni famigliari che con i loro sentimenti. L’intento è far emergere il contrasto sociale e caratteriale tra i protagonisti, facendo leva su come sia loro che il mondo esterno reagiscono alla nuova dimensione”.

Paesaggio e autenticità emotiva

La dialettica tra paesaggio e racconto risponde anche alla volontà di mantenere un forte legame con la dimensione emotiva dei personaggi. Come spiegano Lucini e Ruggeri: “L’obiettivo era raccontare una storia che fosse divertente, coinvolgente e autentica, mantenendo sempre un legame forte con la realtà emotiva dei protagonisti”.

In Se fossi te il Friuli Venezia Giulia non fa solo da sfondo, quindi, ma accoglie una storia fatta di sentimenti, confronto e cambiamento, restituendo un’immagine riconoscibile e coerente del presente funzionale al racconto.