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'Hambre' il film di Joanna Nelson girato a Trento

09-02-2026 Monica Sardelli Reading time: 3 minutes

Hambre opera prima della regista venezuelana Joanna Nelson, è uscito in sala l'8 gennaio con con LSPG Popcorn. 

Il film è una co-produzione Venezuela-Italia-Cile, prodotta da Samarcanda Film, in associazione con Rai Cinema, in co-produzione con Vannel Productions e Carnada Films e con il supporto di MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (70mila euro da contributi selettivi produzione), di CORFO e di Trentino Film Commission.

Hambre è una raccolta di storie ispirate alla vita reale di individui ed eventi testimoniati o vissuti in prima persona, durante gli ultimi dieci anni in Venezuela. Ambientato in un momento politico altamente instabile e in un'economia corrotta, il film evidenzia cosa significhi vivere in una società con disuguaglianze estreme, e racconta i drammi familiari che sorgono in un complesso ecosistema sociale - dalla scarsità di alimenti di base e medicine, alla decomposizione dell'ordine sociale, all'ansia collettiva della popolazione in generale. - sottolinea la regista - Il film ritrae una società arrabbiata che sembra essere in guerra con se stessa e in un rapporto di amore-odio con il proprio Paese. I due protagonisti si trovano di fronte alla domanda finale: resti o te ne vai? Con questo film, racconto ciò che ha spinto più di sei milioni di venezuelani disperati a emigrare, ad abbandonare il loro Paese - voglio mostrare da cosa sono fuggiti”.

Trama, trailer e location di 'Hambre'

Nel Venezuela colpito dalla crisi, due ex compagni di scuola poco più che ventenni si ritrovano uniti dai loro dubbi morali ed esistenziali. Roberto (Gabriel Agüero, visto in Jezabel-Peccati del passato e nella serie tv Surviving the Cartel), un idealista inflessibile che lavora al ministero dei trasporti, fatica a sbarcare il lunario ma giura di non abbandonare mai la propria terra, disprezzando chi se ne va. Selina (Claudia Rojas), una ragazza spensierata che vive all’estero, lavora illegalmente in Italia e considera un matrimonio di convenienza per ottenere la cittadinanza, una realtà che nasconde alla sua agiata famiglia in Venezuela. Quando Roberto riceve quella che sembra un’importante offerta di lavoro all’estero e Selina rimane bloccata in Venezuela durante le vacanze di Natale, entrambi si trovano davanti a una domanda difficile: restare per aiutare il loro paese o affrontare le incertezze di una vita da emigrati?

La parte italiana del film è stata girata a Trento in vari luoghi, tra cui il quartiere Le Albere, progettato da Renzo Piano inaugurato l'8 luglio 2013, come un ambizioso progetto di riqualificazione ambientale a seguito della dismissione di una fabbrica trentina.