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'Dove non mi hai portata': Luchetti gira film sulla storia di identità e abbandono della scrittrice Calandrone

13-07-2026 Carmen Diotaiuti Reading time: 5 minutes

Sono in corso le riprese del nuovo film di Daniele Luchetti, tratto dal romanzo autobiografico di Maria Grazia Calandrone, Dove non mi hai portata, sul set per sei settimane, dal 22 giugno alla prima settimana di agosto. Tecla Insolia, Margherita Buy, Alessandro Preziosi, Marcello Fonte, Nicola Rignanese, Sara Ciocca, Chiara Bersani, Francesca De Sapio sono interpreti del film girato a Roma, Milano, in Abruzzo e in Friuli Venezia Giulia.

Dove non mio hai portata

Roma, 1965. Una bambina di pochi mesi viene trovata sola a Villa Borghese, qualcuno l'ha lasciata su una coperta a quadretti vicino a un cespuglio. Un abbandono che scuote l'opinione pubblica. 
Quella bambina oggi è Maria Grazia, una scrittrice che, spinta dal desiderio di conoscere le proprie origini, ripercorre la storia di Lucia, la giovane donna che l'ha messa al mondo e che ha inseguito il sogno di una vita diversa, di un amore libero, di una felicità possibile in una società che sembrava negarle ogni scelta.
Attraverso frammenti di memoria, segreti e silenzi, Maria Grazia ricompone il mosaico della propria storia familiare, in un viaggio che interroga il significato della maternità e il bisogno universale di conoscere le proprie radici.

Dove non mi hai portata sarà girato tra Friuli Venezia Giulia, Lazio e Abruzzo, territorio quest’ultimo in cui Luchetti ha già lavorato per Io sono tempesta (2018) ricostruendo il Kazakistan del film nella zona di Campo Imperatore. Le riprese di Dove non mi hai portata si svolgeranno a Tocco Da Casauria in provincia di Pescara, luogo d'origine di Lucia Galante, la madre biologica della scrittrice, Roma e Torviscosa, il paese-fabbrica fondato negli Anni ‘30 secondo i canoni dell’architettura fascista, la cui nascita si deve all’azienda italiana SNIA Viscosa che individuò in quel territorio il luogo ideale per l’insediamento di un grande stabilimento industriale per la produzione di cellulosa.

'Dove non mi hai portata': di cosa parla il romanzo di Maria Grazia Calandrone

Il libro edito da Einaudi e finalista al Premio Strega, è la commovente e dolorosa ricostruzione della vicenda privata della scrittrice e poetessa Calandrone, abbandonata a otto mesi su un prato di Villa Borghese, che dopo cinquant’anni va alla ricerca dei suoi genitori biologici, morti suicidi nel Tevere. Un viaggio dentro di sé e dentro la storia degli anni Sessanta, che arriva a toccare i luoghi in cui ha vissuto, sofferto, lavorato e amato sua madre, per ricostruire cosa abbia portato i genitori a compiere quel gesto estremo. Sullo sfondo, forti, temi di persistente attualità come la questione femminile e la violenza all’interno delle mura domestiche.

È l’estate del 1965 quando Giuseppe e Lucia arrivano a Roma. Hanno con sé la figlia di otto mesi, sono innamorati, ma non riescono a liberarsi dall’inquietudine che prova chi è braccato. Lucia è fuggita da un marito violento che la umiliava ogni giorno, ma per la legge dell’epoca la donna si è macchiata di gravi reati: relazione adulterina e abbandono del tetto coniugale. Prima di scivolare nelle acque del Tevere in circostanze misteriose, la coppia lascia la bambina su un prato di Villa Borghese. 

Il film è prodotto da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango in coproduzione con Vision Distribution e la casa di produzione spagnola BTeam Prods. Dove non mi hai portata sarà distribuito nelle sale italiane da Vision Distribution. La distribuzione internazionale è a cura Vision Distribution in collaborazione con Fandango Sales, ad eccezione del territorio francese a cura esclusiva di Fandango Sales.
Il soggetto e la sceneggiatura sono firmati da Daniele Luchetti, Laura Paolucci, Francesco Piccolo, la fotografia è di Ivan Casalgrandi, il montaggio di Aël Dallier Vega, la scenografia di Mauro Vanzati, i costumi di Massimo Cantini Parrini e il casting di Annamaria Sambucco ed Elena Bouryka.