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'Il Cileno' dal 27 agosto al cinema. Girato a Torino, Svizzera e Cile

18-08-2026 Vania Amitrano Reading time: 6 minutes

Cosa lega il Cile alla Torino degli anni ’70? Un uomo e la sua rabbia e determinazione a difendere i propri valori, ad ogni costo. Il Cileno di Sergio Castro San Martín, presentato in anteprima mondiale alla 79° edizione del Locarno Film Festival nella sezione Piazza Grande, è ispirato alla storia vera di Aldo Marín Piñones, militante socialista e rivoluzionario cileno che nel pieno degli anni di piombo si trasferì in esilio a Torino dove si unì al gruppo anarchico rivoluzionario di sinistra. Camilo Arancibia e Sara Serraiocco, con la partecipazione di Lorenzo Richelmy e Gaetano Bruno, sono i protagonisti di una storia che parte dal Sud America e arriva nel cuore di una Torino in conflitto.

Il Cileno

È 1976. Aldo Marín (Camilo Arancibia) è un minatore cileno e anche un socialista dissidente che vive nel terrore di essere catturato dai miliziani della dittatura di Pinochet. Lasciandosi alle spalle la moglie e il figlio appena nato, Aldo decide di fuggire in Italia dove spera di poter portare presto anche la sua famiglia. In esilio con un suo compagno in una Torino lacerata dalle tensioni degli Anni di piombo è costretto a vivere di espedienti. Ma Aldo è anche un esperto in esplosivi, gli ambienti anarchici della città non tardano ad accorgersi di lui e tentano di reclutarlo nelle loro fila. Luciana (Sara Serraiocco), un medico che con suo fratello Enrico (Lorenzo Richelmy) lotta per la causa anarchica, gli offre la possibilità di ricongiungersi alla sua famiglia a patto che Aldo metta al loro servizio il suo talento nel fabbricare bombe. Un talento che si rivelerà anche una maledizione.

Il Cileno è “un film d’epoca ambientato nel nostro presente – spiega il regista Sergio Castro San Martín -  Ricostruire un tempo non significa soltanto disegnarne l’atmosfera, la coloritura o la città, ma anche comprendere la società che lo attraversa e le personalità che la incarnano. In questo senso, l’esilio ci conduce a una delle problematiche sociologiche più urgenti di oggi: l’immigrazione, elemento onnipresente in Il Cileno”.

Il Cileno è un film drammatico e storico, profondamente legato al nostro presente, in cui le tensioni sociali, culturali e politiche si intrecciano con nodi più intimi, quali maternità, sentimenti e vendetta. Le riprese si sono svolte in Piemonte, a Locarno e in Cile.

La Torino di piombo de Il Cileno

È una Torino grigia e dall’atmosfera cupa e pesante quella in cui Aldo arriva nel 1976 con la speranza di sfuggire alla violenza del regime Pinochet. Il Po attraversa una città apparentante benestante ma segnata ancora da profondi e laceranti conflitti sociali, di classe e culturali. In questo contesto Luciana e suo fratello Enrico combattono ciascuno a suo modo una lotta intestina, nascosta e pericolosa.

Tra le strade composte e desolate di una città fredda che cela luoghi più pericolosi di quanto non appaiano e rifugi occultati, Aldo si ritrova suo malgrado a replicare la stessa lotta che lo aveva costretto a fuggire dal suo assolato Paese d’origine: era e resta, fino alla fine, un rivoluzionario alla ricerca disperata di una pace che sembra non avere patria.

Il personaggio di Sara Serraiocco, mentre pratica aborti clandestini come forma di tutela su donne ancora vessate da un patriarcato incrollabile, incarna lo spirito di quei luoghi freddi attraversati da una corrente nascosta e appassionata che non può essere ignorata, anche a costo della violenza. E come il personaggio di Camilo Arancibia, affronta quella violenza con il coraggio di chi non ha più nulla da perdere.

Le riprese torinesi de Il Cileno hanno interessato numerose zone del centro e della periferia della città, coinvolgendo il Palazzo dei Lavori Pubblici della Città di Torino, Piazza San Giovanni, i laghi di Falchera e Piazza Giovanni Astengo, il Quadrilatero Romano, il Sottoponte Regina Margherita e i Murazzi del Po, i Giardini del Fante, il Cortile del Maglio, l’Aula Magna di Anatomia Patologica del Dipartimento di Scienze Mediche.

Il Cileno è scritto da Sergio Castro-San Martín che ne ha curato soggetto e sceneggiatura con Simona Nobile, è prodotto da Alessandro Amato, Luigi Chimienti, Pablo Calisto, Tomás Alzamora, Michela Pini, una produzione Dispàrte, Equeco e Cinédokké in associazione con Redibis Film di Daniele Segre e Daniele De Cicco in coproduzione con RSI Radiotelevisione Svizzera / SRG SSR ed è realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Film Tv Development Fund; con il contributo del FESR Piemonte 2021-2027 - Bando Piemonte Film TV Fund. La post produzione e gli effetti visivi del film sono stati curati dalla società torinese Imago VFX di Fabrizio Nastasi.

Opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo MiC – Ministero della Cultura DGCA, Creative Europe Media, Fondo de Fomento Audiovisual – MINCAP, Corfo, Ibermedia, Ufficio federale della cultura (UFC) - Repubblica e Cantone Ticino / Fondo cantonale per la cinematografia - Ticino Film Commission in coproduzione con RSI RADIOTELEVISIONE SVIZZERA / SRG SSR.

di Monica Sardelli e Vania Amitrano