Il cileno, una coproduzione Italia-Svizzera-Cile diretta da Sergio Castro San Martín, sarà al cinema dal 27 agosto, preceduto dall'anteprima mondiale alla 79° edizione del Locarno Film Festival nella sezione Piazza Grande.
Il film, ambientato nel 1976, racconta una storia di formazione con sfumature noir, sul traumatico passaggio di un giovane sopravvissuto all’età adulta. Il film è ispirato alla vera storia di Aldo Marín, minatore, che dopo essere fuggito dal regime cileno si rifugia a Torino, dove incontra Luciana, una dottoressa che pratica aborti clandestini, ma il suo tentativo di rifarsi una vita è minacciato da un talento che è anche la sua maledizione: costruire bombe.
Le riprese, che hanno coinvolto anche Torino, oltre alla Svizzera e alcune giornate in Cile, si sono svolte tra fine 2024 e i primi di gennaio 2025.
Nel cast figurano Camilo Arancibia (Aldo Marín), Sara Serraiocco (Luciana), Gaetano Bruno (Russo), Andrew Bargsted (Chapa) e con la partecipazione di Lorenzo Richelmy (Enrico).

Il Cileno, diretto da Sergio Castro-San Martín, soggetto e sceneggiatura di Simona Nobile e Sergio Castro-San Martín, è un film drammatico e storico, profondamente legato al nostro presente, in cui le tensioni sociali, culturali e politiche si intrecciano con nodi più intimi, quali maternità, sentimenti e vendetta. Le riprese si sono svolte in Piemonte, a Locarno e in Cile.
Il film è una produzione Disparte (Italia), Cinedokke film production (Svizzera), Equeco (Cile) con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Ibermedia, MEDIA Creative Europe, FFA, CORFO, Repubblica e Canton Ticino – Fondo Cantonale per la Cinematografia, RSI, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.
L'ambientazione è quella torinese nel 1976. È qui che trovano rifugio Aldo Marín, un giovane socialista, e il suo migliore amico El Chapa in fuga dalle forze armate cilene. Arrivano in una Torino turbolenta, segnata da tensioni politiche e sociali che ricordano quelle della loro terra d’origine. Mentre El Chapa si adatta rapidamente a una vita di espedienti, intrecciando rapporti con la malavita locale, Aldo sogna un futuro diverso. Trova lavoro in una fabbrica, convinto che, con il tempo, riuscirà a guadagnare abbastanza per far arrivare in Italia sua moglie e suo figlio.
È l’autunno caldo del terrorismo in Italia, e il destino di Aldo si incrocia con quello di Luciana, una giovane professoressa universitaria impegnata nella difesa dei diritti delle donne, e di suo fratello Enrico, militante delle forze extraparlamentari. Luciana è pronta a rischiare tutto per i suoi ideali, mentre Aldo deve affrontare un passato che non sembra lasciarlo in pace.
A tenere d‘occhio Aldo è Franco Russo maresciallo inflessibile a capo della Scientifica della Polizia di Torino, specializzato in esplosivi e impegnato nella lotta contro i gruppi terroristici, Russo sospetta il coinvolgimento proprio dei due cileni negli attentati che sconvolgono la città.
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