Volfango De Biasi gira la sua nuova commedia, Il malloppo. Il cast vede nuovamente insieme, dopo il precedente film di De Biasi Esprimi un desiderio, Diego Abatantuono e Max Angioni, cui si aggiunge il comico Michele Foresta, in arte Mago Forest. Completano il cast Maria Amelia Monti, Irene Girotti, Antonio Catania, Paola Sambo e Bebo Storti.
Le riprese sono in corso a Roma, dal 12 gennaio 2026 e per 21 giorni, con una troupe composta da una settantina di professionisti. Nel mese di febbraio le riprese si sposteranno a Ferrara e zone limitrofe fino al 26 febbraio. Per queste ultime casting call aperta sul sito dell’Emilia-Romagna Film Commission per comparse e figurazioni disponibili per il mese di febbraio. Il casting è riservato ai residenti in Emilia-Romagna ed è aperto a comparse generiche o alla prima esperienza. Si ricercano uomini dai 18 ai 75 anni), donne dai 18 ai 75 anni e donne tra 70 e 80 anni con capelli bianchi. Per info sulla call: https://cinema.emiliaromagnacultura.it/it/news/casting-call-film-malloppo/
Il Malloppo è una produzione italiana girata tra Roma e l’Emilia-Romagna, con riprese previste per sette settimane ambientate a Roma, a Ferrara e Tresignana. Il film è prodotto da Attilio De Razza e Nicola Picone per Tramp Limited, da Guglielmo Marchetti per Notorious Pictures, coprodotto da Vision Distribution e distribuito in Italia e all’estero da Vision Distribution. È realizzato con il supporto della Emilia-Romagna Film Commission.
La sceneggiatura è firmata da Volfango De Biasi insieme a Herbert Simone Paragnani, Gianluca Belardi, Irene Girotti e Salvo Di Paola. La fotografia è di Roberto Forza, la scenografia di Ivana Gargiulo, i costumi di Giovanni Schiera e il montaggio di Stefano Chierchiè, il produttore esecutivo è Francesca Carravieri.
‘Il malloppo', la sinossi
Al centro della storia DIEGO VIANI (Diego Abatantuono), un ex rapinatore noto negli Anni ’80 per i suoi colpi “a mano disarmata”. Dopo una lunga detenzione ha abbandonato il crimine e ha provato a rifarsi una vita aprendo un’osteria a Ferrara, dove oggi vive cercando di tenere il passato lontano. Il suo migliore amico è MICHELE RAGUSA (Michele Foresta), uno scalcinato investigatore privato che vivacchia arrangiandosi tra casi di infedeltà coniugale. Con lui lavora ALEX (Max Angioni), tirocinante non retribuito, mammone e imbranato, che sogna di diventare investigatore senza avere il minimo talento. Quando il passato di Diego si ripresenta sotto le sembianze di Salamandra, un vecchio complice che lo accusa di aver sottratto il bottino dell’ultimo colpo — cinque miliardi di lire in lingotti d’oro scomparsi nel nulla — tutto precipita.
La morte misteriosa di Salamandra rende Diego il principale sospettato. Il commissario CASTRONE (Antonio Catania), che nutre verso Diego un vecchio odio personale, è convinto della sua colpevolezza. Nemmeno le proteste della figlia SARA (Irene Girotti), giovane poliziotta che non ha mai perdonato al padre il passato criminale, riescono a scalfire le sue certezze. L’unico a credere nell’innocenza di Diego è Ragusa che, affiancato dall’improbabile Alex, decide di indagare. La loro inchiesta li trascinerà in un vortice di vecchie conoscenze, sospetti e colpi di scena, dove sarà proprio la loro goffaggine a portarli, contro ogni aspettativa, alla verità.